Gallarate Habemus assessore: Petrone

Sarebbe già stata fissata data e ora della conferenza stampa (oggi alle 12.30) in virtù dell’accordo raggiunto nell’incontro politico di ieri sera. Il condizionale è d’obbligo perché in politica, di questi tempi, non si può essere mai sicuri di nulla. Fatto sta che il sindaco Andrea Cassani sarebbe pronto a presentare il nuovo assessore che va a riempire la casella lasciata libera da Orietta Liccati, dopo le sue dimissioni in seguito al coinvolgimento nell’inchiesta che ha portato in carcere il compagno Danilo Rivolta – ex sindaco di Lonate Pozzolo – con l’accusa di corruzione.

Non fa i salti di gioia

Dopo quattro mesi, dunque, habemus assessore. Risale al 16 maggio il rompete le righe di Orietta Liccati. È seguita una lunga melina, arrivata sino ad oggi. Da Forza Italia è stato avanzato il nome di Alessandro Petrone. Ed è proprio lui che entrerà in giunta, nonostante il primo cittadino abbia, a più riprese, lasciato intendere di non fare i salti di gioia per una scelta del genere. Petrone è un nome pesante a Gallarate e alla Lega Nord, che già ha dovuto digerire altri personaggi non graditissimi, sembrava la classica goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. Ma la politica, arrivati a un certo punto, non ammette veti. Per questo Petrone entra nell’esecutivo Cassani.

Una sostituzione secca

Resta da capire – e il nodo verrà sciolto oggi – se la sua sarà una sostituzione secca della dimissionaria Liccati all’Urbanistica, oppure se andrà ad occuparsi di Lavori pubblici con slittamento di Sandro Rech (l’attuale detentore della delega) alla Pianificazione urbanistica. Terza, remota ipotesi è lo scambio Moreno Carù-Alessandro Petrone: il vicesindaco mollerebbe le Finanze per prendere l’Urbanistica, mentre il capogruppo di Forza Italia si dedicherebbe al Bilancio. Questa sarebbe la scelta preferita dal sindaco (motivata anche in un’intervista del 19 agosto) ma, a quanto pare, non percorribile.

Tregua o armonia