Gallarate «Forte dei Marmi ci danneggia»

Il Mercato di Forte dei Marmi è pronto a sbarcare a Gallarate, domenica 11 marzo: per l’amministrazione è un’opportunità di rilancio, ma gli ambulanti cittadini insorgono. Lo avevano fatto lo scorso settembre quando era circolata quella che allora sembrava una semplice ipotesi. «Danneggerà noi ambulanti e il commercio locale», aveva tuonato il rappresentante provinciale di Anva, Carlo Belletta. Ora che tutto è realtà e che l’evento è stato deliberato dalla giunta, il malessere è aumentato, anche tra i banchi degli ambulanti del mercato cittadino.

«Ci chiediamo che peso abbia il documento con 168 firme di commercianti che esprimevano il loro parere contrario a questa manifestazione», rilancia Belletta. «Serpeggia malumore verso questa amministrazione ora. C’è anche chi l’ha messa in chiave elezioni, dicendo che con questa decisione ci penserà meglio a cosa votare. Ci siamo rimasti molto male».

Le ragioni sono differenti. In primo luogo, il sentirsi non considerati. «Ci erano stati promessi interventi per migliorare un’area che vanta già molti servizi», prosegue. «Ma le griglie, che dovevano essere sostituite, sono ancora in quelle condizioni che non sono certo dignitose». In più «avevamo chiesto più volte di poter fare qualcosa che fosse simile al Mercato di Forte dei Marmi. Ci è stato detto di no perché non rientrava nella categoria di Sagre o Fiere. Mi chiedo cosa sia cambiato».

Dubbi che emergono anche dalle parole di Paolo Torres, rappresentante di Fiva a Gallarate. «Hanno deciso di farlo e lo faranno, basta. In barba a tutte le commissioni, dove non è stato portato e calpestando in questo modo il regolamento che prevede l’organizzazione di sagre e fiere. Hanno deciso che volevano farlo e lo hanno fatto». Addirittura Torres arriva a parlare di possibili scorrettezze. «A mio parere mancano le caratteristiche logistiche per garantire l’organizzazione di un evento di forte richiamo in via Matteotti dove, noi stessi, siamo stati allontanati verso questa area meglio attrezzata». In quella via, domenica prossima, arriveranno 55 espositori che garantiranno un forte richiamo. Nell’approvazione in giunta, però, è stato confermato quanto siano stati considerati i pareri dei tecnici degli ambiti interessati che hanno espresso parere positivo.

Da palazzo Borghi, infatti, fanno sapere che «la commissione non esprime pareri vincolanti. È vero che le associazioni di categoria si erano espresse negativamente. Ma quando i tecnici interessati hanno espresso parere positivo, dimostrando che non c’erano problemi organizzativi o legati ai permessi, si è deciso di andare direttamente in giunta». Per la maggioranza, dunque, questa rappresenta una possibilità e un iter vicino a quello che aveva condotto all’organizzazione del primo, fortunato, Street Food. Secondo i rappresentanti degli ambulanti resta un colpo basso. «Hanno scavalcato la commissione aree pubbliche che, lo scorso anno, ha per due volte bocciato il progetto. Danneggiano il territorio, favorendo commercianti che abitano a 200 chilometri da qui».