Gallarate Finalmente arriva il sì alla Bretella

Dopo sedici anni, e qualche perplessità portata avanti anche dal Parco del Ticino, da Roma arrivano l’ok definitivo e 118 milioni per la Bretella di Gallarate. Ovvero: una prosecuzione di via Olona, al termine della zona industriale allo Sciarè, che si collegherà con la grande viabilità nel senso di superstrada e autostrade, compresa la Pedemontana. Rispetto alla prima ipotesi sono stati momentaneamente cancellati la diramazione verso lo svincolo di Busto Arsizio in direzione 336 e, di conseguenza, il tratto in senso opposto. Insomma, ci saranno due svincoli e non tre.

«Iniziamo a portarci a casa i primi due, poi vedremo», sottolinea Paolo Bonicalzi che, pur essendo ora assessore ai Servizi sociali, ha voluto portare a termine di persona un iter avviato quando era delegato ai Lavori pubblici. Perché dopo così tanto tempo e con gli equilibri politici attuali, era tutt’altro che scontato un esito simile che, per Gallarate, rappresenta un’importante svolta di viabilità. Soprattutto a livello commerciale. «Per la nostra città – spiega l’esponente della giunta Cassani – è un’opera di fondamentale importanza, poiché toglierà gran parte del traffico pesante che oggi gravita sull’asse viale Milano-via Torino. In più, l’innesto diretto alle arterie che conducono verso l’aeroporto e soprattutto alle aree a nord della provincia di Milano farà salire il valore della zona industriale».

Il sì definitivo è arrivato dalla Conferenza dei servizi al ministero dei Trasporti al termine della riunione alla quale hanno preso parte lo stesso Bonicalzi e il dirigente del settore urbanistico Angelo Altieri. «Il sì arrivato da Roma nelle ultime ore, con l’approvazione del progetto definitivo è ora un sì ufficiale. Si tratta di un risultato politico, non così scontato, di grande importanza».