Gallarate – Commercio da rilanciare

La Prealpina - 11/01/2022

Archiviata la Tombola di Natale, per il commercio gallaratese è tempo di guardare al nuovo anno e alle iniziative da mettere in campo. «La tombola? Promossa a pieni voti» afferma il presidente di Ascom Confcommercio Gallarate e Malpensa, Renato Chiodi, che svela «siamo pronti alla ripartenza». E guarda al nuovo corso del Distretto urbano del commercio.

Feedback più che positivo

L’iniziativa, che si è conclusa con l’estrazione di domenica 9 gennaio dei biglietti vincenti, secondo Chiodi è da archiviare tra quelle «promosse a pieni voti». Una promozione che arriva anche dai diretti interessati, ovvero i titolari delle attività che, come riporta il numero uno di Ascom, «ci hanno dato un feedback più che positivo». Ed i motivi sono differenti, prima fra tutti lo scopo principale: valorizzare le attività commerciali gallaratesi. C’è poi il coinvolgimento da un lato proprio dei commercianti («che hanno risposto con entusiasmo e voglia di fare») e dei clienti («che hanno avuto un incentivo in più per fare shopping in città»). Unico neo, il tempo a disposizione per la promozione. Già perché le elezioni ai primi dello scorso ottobre, il cambio al vertice dell’assessorato alle Attività produttive e gli aspetti burocratici non hanno giocato a favore della tombola di Natale. «Per questa prima edizione abbiamo avuto poco tempo per valorizzarla e farla apprezzare fino in fondo», ammette Chiodi che anticipa «l’intenzione è di riproporla anche per il prossimo Natale e di arricchirla con ulteriori dettagli».

Nuovo Duc

Ma la Tombola, per il referente dell’associazione, è molto più di questo. L’iniziativa, infatti, rappresenta anche un nuovo corso per il Duc che Ascom, l’assessore alla partita Rocco Longobardi, il presidente del Naga Luca Filiberti ed il manager del Distretto urbano del commercio Paolo Martinelli vogliono mettere in campo. «È un’idea condivisa e a cui abbiamo lavorato in sintonia», spiega Chiodi. «Nel Duc ci sono tre realtà con compiti e ruoli ben precisi che hanno come obiettivo finale la valorizzazione del territorio e del commercio». Insomma, nel 2022 il Duc si prepara a mettere in campo fino in fondo quel lavoro di squadra più volte invocato. «Sarà un anno impegnativo: insieme riusciremo a fare di più e meglio».

Ritorno alla normalità

Se il 2021 è stato l’anno in cui Ascom ha supportato in pieno gli associati (dal punto vista tecnico e burocratico legato alle normative e ai decreti), il 2022 sarà quello dedicato alla ripartenza. «Vogliamo provare a tornare alla normalità» conferma Chiodi. E per farlo sono state individuate le “domande calde” del settore del commercio e suddivise in quattro tematiche che vogliamo siano messe in agenda con workshop («appoggiandoci a partner di spessore e qualificati»). «Oggi più che mai – evidenzia Chiodi – anche il piccolo commercio ha bisogno di avere un supporto qualificato, per avviare o gestire la propria attività, ma che da solo non può sostenere». E qui entra in gioco Ascom che, come anticipa il suo presidente, è pronta a «fare sistema» e a rendere queste tematiche degli argomenti «ricorrenti e connaturali» a qualsiasi impresa e renderle una forma di aggiornamento costante per le imprese. Un esempio? La gestione delle locazioni (sia come proprietari che come affittuari) e la tutela del patrimonio.