Gallarate Commercio alla svolta «Uniti cambiamo rotta»

Buona la prima. È proprio il caso di dirlo, perché la prima edizione del Galà del Commercio, ideata e voluta da Ascom Gallarate e Malpensa, ha registrato il tutto esaurito. Gli organizzatori volevano lanciare un messaggio: «Far capire che noi ci siamo per affrontare e risolvere i problemi quotidiani, ma ci siamo anche per creare una famiglia». Come aveva dichiarato il presidente della stessa associazione commercianti, Renato Chiodi. E come sottolineato dagli stessi organizzatori osservando, domenica sera, il Teatro Condominio sold out: «Crediamo di essere riusciti nel nostro intento».

Piccolo è complicato

«Vogliamo mettere in campo un cambio di mentalità e di rotta deciso perché se una volta valeva il detto “piccolo è bello“, ora piccolo è tremendamente complicato», afferma Chiodi dal palco. «Per questo diventa essenziale fare rete». Una decisione che, per il numero uno di Ascom, ha un impatto non soltanto sul singolo commerciante, ma anche su collaboratori, famiglie, e territorio. «Per questo credo che sia un obbligo non fermarsi e cercare di fare imprenditoria nel miglior modo possibile». Parere condiviso anche dal presidente della Camera di Commercio di Varese, Fabio Lunghi, che in più di un’occasione ha usato il termine «eroe» per descrivere tutti quei negozianti che, nonostante la crisi, la concorrenza della grande distribuzione e dell’online «ogni mattina si svegliano e alzano la loro saracinesca e, proprio per questo è importante dotarsi degli strumenti necessari per andare avanti». Ed anche lui si rifà a quel punto di svolta che il nuovo corso di Ascom Gallarate Malpensa vuole portare avanti: «Come associazione è necessario fornire ai nostri soci la strumentazione necessaria per innovarsi, migliorarsi e ottenere successi e come Ascom non possiamo fare altro che accompagnare questo cambiamento».

Sinergia

E qui entra in gioco una parola usata spesso e che sarà riferimento per il 2019: sinergia. «Dobbiamo fare gioco di squadra, tra i soci e tra le Ascom del territorio», spiega Chiodi. «Perché il tempo che viene dedicato alla collaborazione rappresenta il primo e più semplice passo per dare nuovo slancio alle attività». C’è allora chi come l’assessore alle Attività produttive, Claudia Mazzetti, è già pronto a rimboccarsi le maniche: «Il Galà è stata l’occasione per incontrarsi tra esercenti e per rafforzare ulteriormente il rapporto di collaborazione tra amministrazione e l’associazione presieduta da Renato Chiodi. Insieme stiamo dando vita a tutte le iniziative rivolte ai gallaratesi e, ancora insieme, lavoreremo sempre di più al definitivo rilancio della nostra città».

L’anima delle città

Per l’assessore Mazzetti «i commercianti non sono soltanto eroi», ma anche «l’anima dei nostri centri, la loro presenza è fondamentale per rendere attrattive le città». Ecco perché «bisogna mettere in campo tutte le strategie possibili per sostenerli». Anche il sindaco Andrea Cassani è dello stesso parere e allunga lo sguardo oltre i centri storici: «In alcuni casi nei rioni svolgono anche una funzione sociale e quando chiudono, diventa un problema. Per queso è giusto ringraziarvi perché, nonostante la concorrenza e i continui cambiamenti, voi ogni giorni siete presenti nelle vostre attività».

E ci sono anche risate

«Non vogliamo essere soltanto i portatori di notizie antipatiche, legate alle scadenze, alla burocrazia e in questo momento alla fatturazione elettronica, ecco perché abbiamo pensato a una proposta leggera con il coinvolgimento di tutti i soci». Lo aveva dichiarato il presidente di Ascom Gallarate Malpensa, Renato Chiodi, presentando la prima edizione del Gran Galà del Commercio. E così è stato. Il protagonista dello show è stato Gigi Vigliani, all’anagrafe Luigi Viglioglia, che ha portato sul palco el Teatro Condominio quello che lui stesso ha definito come il suo repertorio di oltre 200 voci.

Proprio le sue imitazioni, che spaziano dai DikDik fino ai vincitori dell’ultimo Festival di Sanremo ,Lo stato sociale, hanno conquistato e coinvolto il pubblico. E così, tra una “Vita spericolata” di Vasco Rossi («Anche io voglio vedere i reggiseni lanciati sul palco come nel suo ultimo concerto a Monza»), ha ricordato che “Uno su mille ce la fa“. «Un pò come Piero Focaccia. Chi se lo ricorda? Però “Stessa spiaggia, stesso mare“, la conoscete tutti», scommette Vigliani.

In effetti, tutto il Condominio, sold out, intona per intero la strofa. Ma il sostegno del pubblico non è mancato nemmeno quando dalla regia la moglie ha segnalato che «il computer si è impallato» suggerendo di «chiedere aiuto per la musica». Così il comico, chiamato anche il cantante dei cantanti, ha diviso in tre gruppi la sala per aiutarlo a realizzare la base di “Cuore matto” di Little Tony. «Ecco – incalza Vigliani – questo è il momento di dimostrarvi il vostro talento per la musica e che siete un pubblico che ha il senso della musica». Il risultato? «Davvero ottimo, così mi piacete. Sì, tranne lei, ho visto che non ha fatto il secondo coro», scherza il comico.

Spettacolo senza pause, se non per riprendere fiato dopo l’interpretazione del trio Il Volo ed ascoltare le richieste dei presenti. E poi gli applausi: accompagnato ogni esibizione e diventano standing ovation sulle note di “So this is Christmas.”