Gallarate Città sempre più viva ma saracinesche giù

La Prealpina - 08/05/2018

Tre iniziative in grado di soddisfare la voglia di svago se non proprio di tutti, beh, di parecchi gallaratesi e pure abitanti della zona. Una giornata tutto sommato in gran parte benedetta dal meteo. Un fiume di persone, tra partecipanti alle proposte in programma (Pedalando nei rioni, Dog Show e mostra di bonsai) e semplici passanti, ben disposte a riempire il centro storico e anche il quartiere Arnate. In poche parole, usando quelle pronunciate con entusiasmo domenica dal sindaco Andrea Cassani di fronte a tutto ciò, «vedere Gallarate così viva è uno spettacolo». Però, però, non è sufficiente ancora a diventare motore di rilancio del commercio nel centro storico. Il motivo? Semplice: nel giorno di festa con tutti in giro perché richiamati chi dalla voglia di fare una sgambata in bici, chi di mostrare oppure ammirare cani in piazza Libertà, chi di dare un’occhiata agli alberi in miniatura messi in fila nell’atrio di Palazzo Borghi, chi dalla semplice voglia di una passeggiata, i negozi erano chiusi. «Se si escludono i bar e qualche rarissima eccezione, nessuno ha alzato la saracinesca», è il bilancio del giorno dopo stilato con una vena di amarezza dall’assessore Claudia Mazzetti (Attività produttive). «Eppure gli eventi erano annunciati da tempo».

Il momento

Già, da tempo. Quanto meno quello tecnico necessario a mettere in piedi tre eventi del genere, per altro ben pubblicizzati dal Comune con largo anticipo. Come dire, allora, che non erano certo una sorpresa e quindi, volendo, ci si poteva organizzare per provare a tenere aperto. Ecco il tema: gli orari fuori dal tradizione, per esempio proprio nelle domeniche ricche di appuntamenti o nella pausa pranzo dei giorni feriali, che possono essere uno dei mezzi utili a rivitalizzare il settore. E che, in questa fase di grandi cambiamenti attraversata da Ascom (il rinnovamento della presidenza è in agenda all’inizio di settimana prossima), potrebbe diventare a ragione uno dei primi argomenti di confronto del nuovo corso. Tanto quanto, del resto, sono di stretta attualità le sfide del Distretto urbano del commercio e la proposta di portare il mercato nei rioni.

Registrare l’assenza

Tuttavia, mentre si avvicina l’inizio del calendario degli eventi estivi, l’ultima domenica lascia qualche perplessità nell’assessore che sin dal suo insediamento è impegnata nella continua ricerca di progetti a sostegno dei negozi di vicinato. «La città è viva», incalza dunque Mazzetti. «Le iniziative non mancano e, per rendersene conto, basta guardare alle ultime manifestazioni con la piazza piena di gente per la mostra canina e per i bonsai e con le biciclette in giro nei rioni. Abbiamo però ancora una volta dovuto registrare l’assenza dei commercianti». Quindi, a questo punto, l’appello rivolto alla categoria è preciso: «Occorre una rinnovata collaborazione che parta da un coinvolgimento attivo degli esercenti alle nostre proposte».

Il mercato

Messaggio chiaro. Utile a rinvigorire il dialogo tenendo comunque e sempre il caposaldo della collaborazione. O meglio, come rimarca la componente della giunta Cassani: «Lavorare di squadra significa arrivare meglio e di più». Con vantaggi per l’intero comparto. E un primo risultato di questa strategia arriva dalla risposta positiva di Anva (Associazione nazionale venditori ambulanti) alla proposta di Mazzetti di riportare il mercato nei quartieri. Un sì che soddisfa? «Certo», risponde l’assessore. «Mi fa piacere, anche perché è un progetto che, agevolando le categorie più deboli, va nella direzione di fare gli interessi della città». La stessa filosofia alla base delle iniziative di richiamo nel centro storico.