Gallarate – Città aperta e in crescita

In un mese soltanto, maggio, cioè l’ultimo per quanto riguarda gli aggiornamenti all’Anagrafe del Comune, i gallaratesi sono saliti da 53.468 a 53.650. In pratica, è un incremento di 182 persone che indica come Gallarate si confermi una città in crescita demografica. Guardando poi al raffronto tra anno e anno, si scopre che l’andamento verso l’alto è regolare da parecchio tempo: 53.339 nel 2018 (quando si era registrata una lieve flessione), 53.425 nel 2017, quindi 53.145 nel 2016 e via senza grandi strappi a indietreggiare fino all’alba del nuovo millennio con i 46.441 del 2001. E in questo quadro si inserisce naturale un parallelo aumento costante alla voce stranieri: oggi i cittadini che hanno una nazionalità diversa da quella italiana, in base alle registrazioni del primo gennaio, ammontano a 8.385. Cifra che si traduce nel 15,7 per cento dell’intera popolazione. È indubbiamente un dato significativo. Innanzitutto, perché si conferma essere la percentuale più alta dell’intera provincia di Varese. Non è una novità, ma l’ufficialità dei numeri demoscopici sgombera il campo da ogni dubbio su possibili inversioni di tendenza. E in questo 15,7 per cento il maggior peso è dato da cittadini di provenienza extracomunitaria: su tutti svettano i pakistani e gli albanesi, tra i più numerosi ci sono anche romeni, cinesi, marocchini e bengalesi. Non a caso Gallarate rimane un punto di riferimento importante per chi arriva dal Bangladesh e dal Pakistan e, almeno fino a un paio di anni fa, lo era per i molti appartenenti alla fede musulmana. In qualsiasi caso, l’incidenza straniera sulla popolazione ha un linea di crescita regolare. Ciò sin dal 2004, ma con maggior evidenza negli ultimi cinque anni: 8.347 nel 2015, quindi 8.381 nel 2016, dopodiché 8.244 nel 2017, per poi rialzarsi a 8.376 nel 2018 e giungere a 8.385 quest’anno. Il che significa piena ripresa della crescita. Insomma, fedele alla propria tradizione socioculturale, Gallarate resta una città aperta e, in particolare, rimane la residenza preferita da chi opera all’aeroporto intercontinentale di Malpensa. Come dimostra la presenza di residenti provenienti per esempio da diversi Paesi del Nord Europa, dagli Stati Uniti o dal Regno Unito. E la crescita generale della popolazione? L’incremento del 2019 non è ascrivibile soltanto agli stranieri, come invece avviene nell’attigua e più popolosa Busto Arsizio. Dei nuovi gallaratesi registrati al 30 maggio scorso 296 provengono da altri Comuni, mentre 48 dall’estero.