Gallarate Centomila euro per riscrivere il Pgt

La Prealpina - 09/02/2017

 

Andato in fumo il proposito di cominciare il 2017 con un bilancio previsionale già approvato, anche l’ipotesi di sottoporre al voto del consiglio comunale il documento entro questo febbraio pare destinata a essere rivista e corretta. Perché, se tutto andrà bene, se il ritmo intrapreso dalla maggioranza di centrodestra ultimamente resterà costante, se le rifiniture sulle scelte dirimenti non richiederanno eccessivo sforzo, probabilmente il conto economico di Palazzo Borghi per l’esercizio corrente approderà in aula a metà marzo. Comunque, in perfetta tempistica con le disposizioni (ovvero, la consueta proroga) del Governo che fissa al 31 del mese prossimo il termine entro il quale licenziarlo. Ma, soprattutto, in linea con la faticosa mediazione interna alla coalizione che prevederebbe una voce dedicata alla modifica del Piano di governo del territorio e, a sorpresa, un aumento del contributo municipale al Museo d’arte di Gallarate. Fatte salve le sempre possibili modifiche al fotofinish, soprattutto viste le premesse dalle quali è partita la discussione interna su entrate e uscite.

Giusto ieri, su queste colonne, il sindaco Andrea Cassani in merito al previsionale dichiarava: «Siamo a buon punto». Senza, però, indicare i tempi di approvazione. Come, invece, aveva fatto durante la conferenza di fine anno, indicando l’arrivo del bilancio in giunta presumibilmente «a metà gennaio» e in consiglio comunale «entro febbraio». Ma dopo il rinvio di novembre rispetto alle iniziali intenzioni dell’assessore Moreno Carù (Finanze), dovuto pure alla volontà di vederci chiaro nei numeri del consuntivo 2016, il confronto al tavolo politico del centrodestra ha richiesto un ulteriore slittamento in avanti. Sicché, il documento dovrebbe ottenere il benestare dell’esecutivo settimana prossima ed essere approvato dal Consiglio intorno alle idi di marzo.

Nelle ultime settimane le segreterie di maggioranza si sono riunite un paio di volte, sempre a ranghi completi, per affrontare gli argomenti sui quali occorreva trovare un’intesa. Ebbene, sarebbe stato deciso di inserire a bilancio la specifica voce della nuova variante al Pgt con le cifre di cui da tempo si parla: 100mila euro l’anno per tre anni. Mentre per quanto riguarda il Maga il contributo calerebbe a 600mila euro (50mila meno del precedente), tuttavia verrebbe aggiunto un plus di 150mila euro a saldo dello stanziamento 2016 che si godrebbe in questo esercizio. Sicché in valore assoluto, nonostante qualche polemica sottolineatura sulla necessità di ridurre le spese, alla fine in via De Magri dovrebbero arrivare 750mila euro, cioè più soldi dello scorso anno.

Resta da capire quali siano gli intendimenti sul resto. In quanto, il tavolo politico del centrodestra si sarebbe concentrato essenzialmente sulla variante urbanistica, sul museo, sui servizi sociali che tradizionalmente sono una delle uscite maggiori per un’amministrazione comunale. Altri argomenti, per esempio commercio, sicurezza e opere pubbliche, non sarebbero al momento stati toccati. A disposizione c’è ancora una settimana. Sempre che non ci siano altri rinvii della delibera di giunta.