Gallarate Bonghi, musica. E proteste

La Prealpina - 10/05/2017

Balli, bonghi e festeggiamenti, ma questa volta non ci sono complimenti da fare, anzi. Non si tratta di una tappa di promozione di qualche artista famoso, e nemmeno dell’anteprima del Summer Festival, solo dei continui bivaccamenti cittadini. I fatti sono risalenti al pomeriggio di venerdì quando, un gruppo di extra comunitari ha deciso di allietare i passanti con azioni molto vicine ai baccanali descritti nei testi dell’antica Grecia. Tutto questo, da oggi, non sarà più tollerato, con l’applicazione dell’estensione del daspo urbano. Nonostante questo dettaglio, anche la scorsa settimana non sono mancati gli interventi delle forze dell’ordine che non hanno però sedato gli animi.

Il gruppo di “musicisti” ha seguito un improvvisato tour itinerante che si è alternato tra piazza Libertà e i portici vicino alla stazione. Nelle prime ore del pomeriggio, armato di tamburo, un ragazzo si è seduto vicino alla fontana di piazza Libertà, intonando delle melodie che si sono protratte per quasi un’ora. Qui è arrivata la prima segnalazione alle forze dell’ordine che hanno invitato il soggetto a spostarsi. Un consiglio assecondato, con la musica che si è spostata in stazione. Proprio in piazza Giovanni XXIII si sono registrati i maggiori disagi, con il bongo che ha accompagnato le note amplificate dalle casse bluetooth e i commercianti che più volte hanno cercato di incentivare i disturbatori ad andare altrove a compiere i loro picnic e divertimenti. Una festa in pieno stile, con tanto di pranzo al sacco, le immancabili birre e tutte le conseguenze che queste azioni portano con sé. I cespugli utilizzati come latrine a cielo aperto e la poca voglia dei passanti di camminare da quelle parti.

Non sono mancati i video di denuncia dei residenti dei palazzi che fanno da cornice al piazzale, stanchi di dover riscontrare i pochi benefici, in questo senso, del presidio della polizia locale. Scene viste più volte e che, da oggi, potranno essere spente con uno strumento in più. Come nel primo periodo del Daspo, anche ora questi atteggiamenti verranno sanzionati con l’allontanamento e una multa. Poco si potrà fare laddove queste punizioni non bastassero: un’eventualità che conferma quanto, nonostante i passi avanti fatti dalle leggi, ci sia ancora molta strada da fare per arrivare a soluzioni definitive nei confronti di questi comportamenti. «Con il giro di vite sulla sicurezza potremo sicuramente fare qualcosa in più», conferma l’assessore alla Sicurezza, Francesca Caruso. «I nostri agenti sono sempre presenti e non possono che applicare le leggi che hanno a disposizione. Sappiamo bene come, spesso, non basti sanzionare per risolvere il problema. Questo rinnova il nostro appello nei confronti di chi fa le leggi. Serve uno strumento che debelli maggiormente il bivacco». L’attenzione, ovviamente, resta alta. «Non mi stanco di ripetere che la sicurezza dei cittadini è la nostra priorità e, per questo, continueremo con forza il nostro programma».