Galimberti, asta deserta Trenta lavoratori in attesa

La Prealpina - 17/02/2021

 Cala definitivamente il sipario sul punto vendita varesino del Gruppo Galimberti. L’esito della messa all’asta da parte della sezione fallimentare del Tribunale di Milano ha certificato l’aggiudicazione di solo quattro dei sette negozi lombardi rimasti in capo proprietà della società ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria nel marzo 2020. Com’è emerso dall’audizione con la commissione regionale Attività produttive in merito alla situazione del Gruppo Galimberti, i punti vendita di Milano via Solari, Pavia e Seregno dovrebbero passare, salvo colpi di scena, al gruppo Nova; mentre il negozio di Limbiate sarebbe rilevato da Unieuro. In questo modo dovrebbero conservare il posto una settantina di dipendenti. Il condizionale è d’obbligo perché, per esempio, Nova Spa, vorrebbe far firmare ai dipendenti oggetto del subentro un contratto con condizioni decisamente peggiorative rispetto ai contratti collettivi firmati da Cgil, Cisl e Uil. L’apertura delle buste non ha invece regalato speranze al negozio di viale Milano del Gruppo Galimberti. Un lento declino quello del punto vendita varesino della storica catena di elettrodomestici e di elettronica, messo letteralmente in ginocchio dalla concorrenza del commercio online.

Per questo ora la priorità, dal punto di vista dei sindacati di categoria, diventa obbligatoriamente quella di garantire la continuità lavorativa ai 31 dipendenti dell’ex store varesino a marchio Euronics, tuttora dipendenti a tutti gli effetti del Gruppo Galimberti (che però non aveva più rinnovato il contratto d’affitto dei locali di viale Milano), anche se ammessi alla cassa integrazione straordinaria da fine estate 2020. «È ovvio che c’è forte preoccupazione, ma bisogna fare di tutto per trovare una soluzione che possa salvaguardare i lavoratori varesini coinvolti nella vertenza, a maggior ragione in una fase complessa come quella attuale», commenta Carmen Ventre, della segreteria organizzativa della Filcams-Cgil di Varese.

«Dopo la dichiarazione dello stato d’insolvenza del Gruppo Galimberti da parte del Tribunale fallimentare di Milano, noi come sindacati abbiamo chiesto di dare vita a un bando per appurare la presenza di società disposte ad acquisire società e forza lavoro. È stato fatto. Ora chiederemo al commissario straordinario di agevolare nuove cessioni con un nuovo bando. Al Ministero del Lavoro solleciteremo invece la proroga della cassa integrazione straordinaria per tutti almeno per un altro anno ancora».