Galà del vino, pienone a Villa Ponti

La Prealpina - 26/03/2018

Gli intenditori del vino e gli amanti della buona forchetta si sono dati appuntamento alle Ville Ponti, nella suggestiva cornice di Villa Andrea, affascinante nel debutto della primavera: gran pienone, ieri, alla prima giornata di Wine Tasting Varese 2018, un happening allo stesso tempo conviviale e ricercato che, giunto alla quinta edizione, ha avuto appunto un ottimo seguito di pubblico, con gli oltre 50 espositori che hanno coperto le diverse aree geografiche italiane, l’Europa e gli Stati Uniti. E l’ultimo piano dedicato alla Francia. «Che fa la parte del leone – commenta uno degli organizzatori, Luca Savastano – con un aumento delle esportazioni in Italia nel 2017 del +9%, mentre il consumo interno nel Bel Paese è diminuito del 12%: questi sono dati ufficiali di Bureau du Champagne e significano che gli italiani prediligono sempre più i prodotti costosi e top di gamma».

Fil rouge della manifestazione è l’Atelier del Vino, in cui è chiaro il riferimento al fatto che il vino fa sempre più tendenza. E, per giocare su questo concetto ed essere sempre più Social, Savastano e il suo collega Ivano Tamborini hanno anche indetto un concorso, i cui partecipanti si sono scattati una foto con il dress code indicato, ovvero un dettaglio nell’abbigliamento color giallo dorato o rosso granata: «Le foto vengono pubblicate su Facebook o Instagram, premieremo quella che sarà stata più gradita».

Intanto, ieri, tra un sorso e un assaggio, una sfilata di etichette non indifferente con 40 cantine italiane, 12 di metodo classico e diverse maison de champagne. E una conferma: «Piace sempre di più la bollicina poco dosata, cioè una qualità sempre più secca, duratura, fresca e a tutto tondo. In sostanza, più di pregio. E noi qui siamo stati molto selettivi».

Tra le curiosità, anche l’esposizione del Club Collezionisti Capsule, che con i suoi 300 soci aggrega gli appassionati dei “tappi” in acciaio che racchiudono le bollicine dello spumante e dello champagne. Il vicepresidente, fino a poco tempo fa al vertice dell’associazione, è il sumiraghese Pino Manieri: «Ogni tre anni usciamo con un catalogo su cui si può rintracciare ciò che è uscito fin dagli anni ‘20 e scovare tutte le rarità».