Furia Galimberti Lettera a Maroni «Non ci sono più giustificazioni»

«Ribadisco nuovamente la necessità e l’urgenza di convocare al più presto possibile, e comunque entro e non oltre il 2 dicembre, una seduta del collegio di vigilanza, affinché almeno gli interventi su caserma e piazza possano essere realizzati con celerità. Questa impasse non appare più giustificabile». Con queste parole il sindaco Davide Galimberti sollecita il presidente della Regione Roberto Maroni a dare seguito all’iter amministrativo per la riqualificazione della ex caserma Garibaldi e di piazza Repubblica. La lettera scritta ieri fa seguito a una precedente, datata 7 ottobre, nella quale Galimberti comunicava a Maroni la volontà espressa dall’amministrazione comunale di proseguire nell’iter di attuazione dell’Adp e lo invitava a convocare il collegio di vigilanza per aggiornare il cronoprogramma. Nella lettera di ieri il sindaco di Varese giustifica la necessità di procedere con urgenza premettendo che l’accordo di programma è stato stipulato da quasi due anni, ma che non vi è stato alcun segno visibile dell’intervento ipotizzato sul comparto. Inoltre, Galimberti scrive che fino ad oggi sono «stati spesi circa 500 mila euro per l’attuazione dell’Adp (premi ai vincitori delle selezioni concorsuali, incarichi Il primo cittadino di Varese, Davide Galimberti professionali) ed oltre un milione e 100 mila euro per il consolidamento della caserma e l’eliminazione dei gradoni, per un totale di un milione e 600 mila euro». «Purtroppo, allo stato attuale, non è stato notato alcun beneficio e, se non si interviene velocemente, vi è il rischio che tali somme siano state spese inutilmente» afferma Galimberti, che argomenta la necessità di fare in fretta parlando del degrado dell’area: «Non si può trascurare che piazza Repubblica, secondo i dati forniti dal Prefetto, sia il luogo della città dove si sono registrate le maggiori irregolarità (reati, ndr). Il degrado contribuisce al radicamento di fenomeni di questa natura ed è per questo necessario intervenire sul decoro edilizio-urbanistico». Fino alla conclusione: «A fronte di un incontro tecnico che l’amministrazione comunale ha avuto con il progettista (Mauro Galantino, ndr) è emersa la possibilità di arrivare alla definizione del progetto esecutivo della caserma entro tre mesi, e quindi è ragionevole ritenere che i lavori potrebbero essere avviati già alla fine della prossima estate». Adesso la palla passa a Maroni, che potrebbe confermare il finanziamento della Regione, o annullarlo in quanto l’accordo di programma, specialmente per quanto riguarda il secondo lotto, deve essere ridefinito.