Furbetti della movida, la festa è finita

La Prealpina - 14/11/2016

Festa finita per i furbetti della sosta. Nella notte tra venerdì e sabato sono state emesse 120 multe nella zona della movida. Area sotto osservazione, quella attorno alla Motta, dove anche durante il giorno sono fioccate decine di sanzioni e decine sono state le auto rimosse.

«Parcheggi non solo in divieto ma pericolosi, per esempio attorno alla chiesa della Motta» dove si biforca il ring, verso via Lonati e via San Francesco. «Adesso basta». Il vicesindaco Daniele Zanzi, assessore alla Polizia locale, lancia un appello ai cittadini e uno all’opposizione. Il primo: «Solo a Varese vi sono parcheggi blu vuoti, come ieri poco dopo pranzo, e auto parcheggiate attorno al sagrato della chiesa, ovviamente in divieto, che impediscono anche ai mezzi di soccorso, se fosse necessario, il passaggio». Il secondo appello, Zanzi lo fa ai ai “colleghi” che siedono sui banchi dell’opposizione a Palazzo Estense (ma che fino allo scorso giugno hanno governato la città e dunque sono assolutamente consapevoli del fenomeno sosta selvaggia). «Serve che si lavori insieme, sul fronte parcheggi e che non fiocchino soltanto critiche, ne vanno del bene, dell’ordine e della sicurezza in città». Ordine e sicurezza. Due concetti che a molti automobilisti sfuggono. Basti pensare che tra le auto “beccate” ieri ma anche nello scorso fine settimana, caratterizzato dal duecento multe nell’area della movida nelle ore serali, ve ne sono alcune che hanno accumulato, da gennaio a oggi, «tra le 18 e le 22 multe per divieto di sosta». Una certezza: «È infatti sufficiente controllare le targhe». I numeri sono sorprendenti. Una ventina di multe per divieto di sosta significano circa 41 euro a sanzione ordinaria (ma se pagata entro cinque giorni la cifra si abbassa 28 euro e 70 centesimi). Altro discorso è invece quello della rimozione. Cifre, comunque, notevoli. Oltre alla sanzioni, in base al codice della strada “infranto”, vi è infatti anche il prezzo della rimozione (da corrispondere all’operatore che preleva l’auto). E dunque le cifre variano parecchio. «Continuo a credere, dati alla mano, che non sia vero che non esistono abbastanza parcheggi in centro e che se si parcheggia in divieto non ci debba essere tolleranza, sopratutto per alcune soste in luoghi davvero improbabili o pericolosi», continua il vicesindaco.

Certo di correttivi ne servono. «Per esempio, nei prossimi giorni riaprirà il parcheggio di via Bernardino Luini», l’ex posteggio Aci per il quale il sindaco Davide Galimberti si è impegnato a trovare una soluzione con la proprietà del terreno. «Questa settimana – prosegue Zanzi -, la situazione dovrebbe essere risolta».

Altro punto caldo, sul fronte parcheggi, è quello dell’area di sosta dietro il teatro Openjobmetis, l’Apollonio di piazza Repubblica. L’area è immensa e affittata a molti cittadini, «ma in quel punto parcheggiano spesso moltissime persone che non hanno diritto, mentre il permesso è collegato alla targa» continua Daniele Zanzi , «e anche in questo caso abbiamo già predisposto un giro di vite e potenziato i controlli». Restituisce al mittente, il vicesindaco, le critiche sul fatto che «ci si concentri solo sulle solite strade della movida».

«Non è così, con gli agenti della Polizia locale abbiamo stabilito controlli in rioni e castellanze, da Belfiore (zona di Biumo Inferiore) a San Fermo a Penasca, la vecchia San Fermo».

I controlli riguarderanno tutti i rioni. E’ naturale che nel fine settimana e la sera «ci si concentri sulle zone del centro dove la presenza di giovani è maggiore e dove i parcheggi selvaggi sono all’ordine del giorno», dice il comandante della Polizia locale, Emiliano Bezzon.

E se commercianti e cittadini si lamentano perché gli agenti dimenticherebbero alcune aree centrali della città ma non dell’area pedonale o della Ztl, Daniele Zanzireplica che «le multe si danno comunque». Fa un esempio (sollevato da alcuni partecipanti, lunedì scorso, alla riunione a Palazzo Estense tra parte della giunta e rappresentanti delle associazioni e dei commercianti): «In via Piave ci hanno accusato di non passare mai e di lasciare impunita la sosta selvaggia, ma non è così, da gennai a oggi ho controllato, sono state elevate 346 sanzioni solo per divieto di sosta».