Fuori dal Latin droga e alcol

La Prealpina - 18/07/2017

«Fino alle 4 del mattino regna il caos, capisco tutto, anche il business, ma c’è gente che l’indomani deve andare a lavorare»: è l’ennesima segnalazione, arrivata proprio ieri, all’assessore alla Sicurezza Max Rogora da via 11 Settembre. «Non ne possiamo più, cosa intende fare?».

Una prima risposta l’hanno fornita i carabinieri nel corso del weekend. I militari hanno monitorato il latin festival con grande attenzione, con controlli su tutto il territorio che circonda Malpensafiere. Con loro anche la polizia locale, che si è posizionata con gli etilometri all’uscita dal quartiere Sant’Anna e più di un automobilista è stato sorpreso alla guida con livelli di alcol ben superiori al limite consentito. Multe a pioggia, inoltre sulla sosta selvaggia.

Le pattuglie dal capitano Marco D’Aleo hanno invece arrestato un ecuadoriano quarantenne, residente a Busto, disoccupato, pregiudicato: l’uomo, sottoposto a verifiche proprio in zona latin festival, è risultato colpito da un ordine esecuzione per l’espiazione di una pena ai domiciliari di sei mesi per guida in stato di ebrezza emessa dal tribunale di via Volturno. Denunciati per guida in stato di ebbrezza un venticinquenne di Samarate, impiegato, incensurato e un quarantenne residente anche lui a Samarate, disoccupato e pregiudicato. Denunciato per guida senza patente anche un trentenne di Gallarate, con le stesse caratteristiche dei precedenti: disoccupato e pregiudicato. Ispezionando l’area dei parcheggi della manifestazione, sono stati trovati in possesso di quantità di hashish e marijuana cinque consumatori tra i diciassette e i ventotto anni, subito segnalati all’autorità amministrativa.

Nel corso del servizio sono stati identificati in tutto settantaquattro individui, di cui sedici stranieri, e controllate cinquantotto auto. Ma gli illeciti non si registrano solo in periferia e nel sottobosco sudamericano che si ritrova a Malpensafiere per tre mesi di salsa, merengue, tacos e chupito.

La polizia locale durante l’attività dei giovedì by night ha multato ben due locali pubblici per somministrazione di alcolici ai minori. «Grazie alle pattuglie in borghese», spiega l’assessore Rogora, «   possiamo garantire un controllo efficace sul rispetto delle normative. A breve ci sarà un nuovo giro di vite anche a Sant’Anna, per cercare di migliorare la vivibilità del rione che fino a settembre dovrà convivere con la manifestazione. È un’isola felice di serenità e pace, comprendo che per i residenti la movida del latin festival possa essere una turbativa».

«Se becco qualcunolo mando via a calci»

«I cani antidroga non li abbiamo e non avremmo neppure la possibilità di tenerli qui. Controllare tutti non è semplice». Felice Di Meo ha 54 anni, da 30 si occupa di balli latini e di feste simili a quella che impazza a MalpensaFiere. Organizzatore della manifestazione, ha a che fare da settimane con diverse forme di problemi.

Droga e alcol come in molte discoteche?

«Come in una normalissima piazza. Non possiamo perquisire tutti, anche se utilizziamo il metal detector. C’è già chi si offende così… Se qualcuno facesse uso di droga nel recinto della festa e lo notassimo, lo prenderemmo a calci nel sedere fino a farlo uscire. Queste cose non mi sono mai piaciute. Sono sicuro che la droga non sia nelle tasche degli avventori che vengono qui per ballare latino, saranno altri clienti. Quanto all’alcol, abbiamo un etilometro a disposizione, ciascuno lo può provare».

La gente arriva a frotte, difficile avere un controllo totale?

«I corsi stanno funzionando alla grande. Se vediamo però qualcuno che supera il limite non diamo più da bere. Il servizio d’ordine è attivo anche per questo. Poi ci sono forze dell’ordine in divisa e, immagino, anche in borghese. Già fatichiamo a inquadrare chi scavalca e passa tra i rovi per entrare. Sul fronte droga all’interno finora non è successo nulla e mi auguro che non succeda mai: non posso svuotare le tasche alla gente. Inoltre, bisogna vedere se quelle persone uscivano dalla festa o passavano di là: capita che si ritrovino nei parcheggi. All’interno, il 90 per cento della clientela che balla latino non ha soldi da buttare in queste stupidate. Io la vedo così, come me la pensano i miei maestri di ballo e chi ha imparato a ballare da me».

Non crede si tratti di clienti del LatinFiexpo?

«Nessuno lo ha scritto in fronte, ma è difficile. Ribadisco, se vai nelle piazze di Busto o Gallarate e fermi qualcuno, in tasca qualcosa trovi. L’anno scorso qui è successo, li abbiamo subito allontanati. Se trovo uno con hashish e mi permetto di trattenerlo, potrebbe mandarmi a quel paese se la quantità fosse consentita. Vorrei un LatinFiexpo super pulito. I bar, di fatto, incassano meno, la gente con la testa sulle spalle viene per ballare e non per ubriacarsi, qui di certo non si costringe nessuno a bere. Più che controllare di continuo non possiamo fare».

«I controlli ci sono, li faremo intensificare»

 

Quando si hanno davanti realtà in cui si ritrovano 3-4 mila persone per volte e si assiste a una notevole movimentazione, non trovo strano che le forze dell’ordine trovino qualcosa. Meno male che i controlli ci sono».

Il vicesindaco Stefano Ferrario segue da vicino l’evoluzione del LatinFiexpo e non si stupisce davanti alla notizia di qualche patente ritirata e di un po’ di droga nelle tasche di alcuni avventori. A dire il vero, se l’alcol sembra preoccuparlo di meno, è la diffusione di stupefacenti che lo preoccupa non poco.

«La polizia stradale fa controlli, li fa di continuo la polizia locale. Questa volta è toccato ai carabinieri – spiega – Davanti a un numero così grosso di persone credo sia impensabile che non si trovi nulla di irregolare. Certo, quando si parla di marijuana e di hashish questo mi spaventa di più, credo ci metta di fronte alla necessità di un controllo più approfondito».

L’alcol non fa paura? «È una problematica che ritorna, i controlli su questo fronte ci sono e noi, come amministrazione comunale, abbiamo chiesto che ci siano dentro e fuori MalpensaFiere che accoglie la festa latina. Trovare le pattuglie che circolano di continuo fa da deterrente a chi pensa di bere in tutta tranquillità e di mettersi al volante. Comunque, chiederò all’assessore Max Rogora, al comandante dei vigili Claudio Vegetti, a polizia e carabinieri, di incrementare i controlli. Quella è una festa, all’interno dell’area tutto funziona: il livello di musica è nella norma. si fanno verifiche su tutto. Quanto avviene nei parcheggi, all’esterno, non è imputabile all’amministrazione nè alla festa stessa. Non siamo abituati a questo tipo di persone, se ci sono che le allontanino. Se uno è ai domiciliari, non va al LatinFiexpo».

Ferrario ribadisce la sua certezza: «Che carabinieri e polizia locale intervengono a gamba tesa è quello che vogliamo per avere una Busto Arsizio sicura – dichiara – Non siamo abituati alla droga che circola, ma qui arriva gente da tutta la Regione. Non mi sento di dire che sia un problema di busto Arsizio. Ribadisco, dove c’è un alto numero di persone può capitare di tutto».