Fuga all’estero per 55mila varesini. Lunghi: «Lenta e preoccupante fuoriuscita»

Malpensa24 - 10/01/2019

Sono 55mila i varesini che si sono trasferiti all’estero. L’analisi dell’ufficio studi e statistica della Camera di Commercio su base Aire ha collocato Varese al ventottesimo posto tra le province italiane con maggior numero di residenti all’estero. Naturalmente ha inciso anche la vicinanza con il confine: al primo posto c’è infatti la Svizzera con oltre 18mila persone. «Sono dati che parlano di una lenta e preoccupante fuoriuscita da qui», ha commentato Fabio Lunghi, presidente della Camera di Commercio di Varese.

Cresciuti del 70% negli ultimi tredici anni
Secondo gli ultimi dati resi disponibili dal Ministero dell’Interno sono 55mila i varesini che, per ragioni di lavoro o ricongiungimento familiare, si sono trasferiti stabilmente all’estero e risultano iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). Le cifre, elaborato dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio e pubblicate sul portale statistico OsserVa, collocano Varese al ventottesimo posto tra le province italiane con maggior numero di residenti all’estero.
Se però la stessa cifra viene, opportunamente, ponderata sulla base della popolazione, la nostra provincia si pone al sessantasettesimo posto sulle centosette italiane, con un’incidenza pari al 6,2% sul totale dei residenti. In cima alla classifica nazionale i territori siciliani, dove questa percentuale tocca addirittura quota 47% (Enna) e 35% (Agrigento) ma la stessa Lombardia segna una crescita del fenomeno, con Sondrio al 13,1% (ventitreesimo posto in Italia), seguita da Como con il 8,1% e appunto Varese. I residenti all’estero provenienti dalla nostra provincia sono cresciuti del 70% negli ultimi tredici anni, passando dai 32.360 del 2005 ai 54.936 nel 2017. Nei soli ultimi dodici mesi presi in considerazione dall’analisi, l’incremento è stato del 3,6%, pari a 1.900 unità in valore assoluto.

Situazioni strutturali penalizzano le nostre imprese
Fabio Lunghi, presidente della Camera di Commercio varesina, ha sottolineato: «Sono dati che parlano di una lenta e preoccupante fuoriuscita da qui, come da altre parti del nostro Paese. E troppo spesso sono i giovani con ottime competenze che devono trovare opportunità fuori dai confini nazionali. Occorre che la classe politica italiana rifletta a lungo e intensamente sull’importanza del capitale umano quale fattore decisivo di successo e di competitività. Non meno rilevante è la necessità di porre finalmente mano a situazioni strutturali che penalizzano le nostre imprese nel confronto con i concorrenti esteri. Le alte capacità e le elevate professionalità che sanno mettere in campo le aziende, anche e soprattutto quelle varesine, non possono continuare a fare i conti con costi energetici superiori rispetto a quelli di altri Paesi, e con mancanze infrastrutturali che finiscono per avere un impatto fortemente negativo sul sistema economico. La stessa manovra appena varata dal Governo non mi pare vada incontro alle reali esigenze delle imprese: basti pensare alla scarsa attenzione nei confronti del piano industria 4.0 e, più in generale, allo sviluppo tecnologico».

Incide anche la vicinanza con la Svizzera
Per quanto riguarda i dati sui varesini trasferiti all’estero, sul fenomeno incide naturalmente anche la vicinanza con il confine: la Svizzera è infatti al primo posto per numero di varesini che si sono trasferiti all’estero con un totale di 18.012 persone (32,8% dei varesini iscritti Aire). Tra le destinazioni, alcune delle quali risalgono lontano nel tempo, seguono Argentina (8.359) e Regno Unito (3.381), Uruguay (3.352), Francia (3.152), Germania (2.756) e Spagna (2.694) e poi USA (2.141).
Negli ultimi cinque anni l’aumento maggiore è stato registrato nel Regno Unito (+80%); seguono Australia (+43%) e Germania (+38%), poi Paesi Bassi (+ 37%) e Spagna (+35%). Uno sguardo, infine, alle caratteristiche dei varesini all’estero: a trasferirsi sono in prevalenza uomini (52,3%), adulti in età da lavoro (43% tra i 35-64 anni) e che in maggioranza arrivano dai comuni più popolosi della provincia (Varese 5.919, Busto Arsizio 2.977, Gallarate 2.462), ma anche da quelli vicini al confine (Luino 1.998 e Lavena Ponte Tresa 1.609).