Frontalieri, la prima frenata La crescita è sotto l’1 per cento

La Provincia Varese - 17/11/2016

Dopo anni di numeri sempre in costante e sostenuto aumento, sta ora rallentando la crescita dei lavoratori frontalieri che quotidianamente si recano in Canton Ticino per motivi di lavoro. Sulla base dei dati recentemente resi disponibili dalle autorità svizzere ed elaborati dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Varese, infatti, il numero dei frontalieri varesini alla fine del 2015 e rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è cresciuto sì, ma solo dello 0,84%. Una percentuale di crescita inedita che dimostra un incremento decisamente inferiore a quello a cui eravamo abituati e che si era manifestato in passato: basti pensare che una decina di anni fa, nel 2006, i frontalieri varesini erano 17.730 e sono aumentati a un tasso medio annuo del 5-6% fino al 2014. Oggi le statistiche ci dicono che il numero dei frontalieri varesini si è attestato a quota 26.319: di questi, il 60,8% è rappresentato da lavoratori maschi e il restante 39,2% da femmine. Vediamo qualche altro dettaglio dei dati: i lavoratori della provincia di Varese sono i più numerosi tra i frontalieri italiani in Canton Ticino (43%), seguiti dai comaschi (41,5%) e, più distanti, dagli abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola (7,6%) e da quelli residenti sui territori di Lecco e Sondrio (entrambi allo 0,6%). Ma non vanno solo in Svizzera i lavoratori della nostra provincia a cercar fortuna: sempre secondo i dati resi disponibili dal portale statistico della Camera di Commercio di Varese, osserva-varese, sono oltre 50mila i varesini che si sono trasferiti all’estero e che risultano iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) a fine 2015. Una cifra che colloca Varese al trentesimo posto tra le province italiane con maggior numero di residenti all’estero. E sono cresciuti del 55% nell’ultimo decennio i residenti all’estero provenienti dalla nostra provincia, passando da 32.360 del 2005 a 50.319 nel 2015. Su questo dato, naturalmente, incide anche la vicinanza con il confine: in Svizzera infatti non ci sono solo i frontalieri, ma è anche al primo posto per numero di varesini che si sono trasferiti all’estero con un totale di 17.075 persone (34% degli iscritti Aire). Tra le destinazioni dei varesini seguono Argentina e Uruguay (7.910 e 3.318); Francia (2.808), Regno Unito (2.638), Germania (2.384) e Spagna (2.329) tra le prime destinazioni europee e USA (1.909). Uno sguardo, infine alle caratteristiche dei varesini all’estero ci dice che a trasferirsi sono in prevalenza uomini (52,4%), adulti in età da lavoro (44% tra i 35-64 anni) e che in maggioranza arrivano dai comuni più popolosi della provincia (Varese 5.428, Busto Arsizio 2.677, Gallarate 2.164) ma, ovviamente, anche da quelli vicini al confine (Luino 1.863 e Lavena Ponte Tresa 1.510)