Frontalieri e previdenza Quattro sere con esperti

La Prealpina - 22/11/2018

Viste le numerose richieste, Ticino Confronti ha deciso di raddoppiare le serate del progetto per la tutela del frontaliere dove Comuni ed esperti si sono alleati per spiegare la legislazione dei lavoratori pendolari con la Svizzera e soprattutto la questione della previdenza. Dopo i primi incontri si è deciso di proseguire settimana prossima, da lunedì a giovedì, sempre con inizio alle ore 19.15. Si parte da Cunardo in sala consiliare del municipio di via Leonardo da Vinci 4, proseguendo poi a Olgiate Comasco, Lavena Ponte Tresa in sala consiliare del municipio di via Libertà 28 e a Luino nella biblioteca civica di piazza Risorgimento 1. La formula dell’appuntamento resterà la stessa seguita finora. Saluto del sindaco o di un rappresentante dell’amministrazione comunale e poi parola agli addetti ai lavori: Mattia Cavallini, creatore di “Frontaliere sicuro”, Luigi Bernaschina, direttore di Ticino Confronti, e il commercialista Gianluca Fidanza, esperto in fiscalità Svizzera. «Non bisogna andare in panico – dicono gli organizzatori – quando si affrontano le tematiche del frontalierato. Cercheremo di renderle più semplici durante questi incontri gratuiti in cui intervengono esperti della previdenza e professionisti della contabilità intrafrontaliera». Per esempio si potrà conoscere meglio il sistema pensionistico elvetico, basato su due pilastri obbligatori: la rendita da pensione e quello che in Italia si chiama Tfr, con tutte le cifre a seconda dei salari percepiti e degli anni di lavoro svolti in Svizzera. E poi il terzo pilastro, vale a dire il facoltativo salvadanaio di previdenza integrativa. Il vantaggio, rispetto all’Italia, risiede soprattutto nel fatto che il sistema elvetico è stabile da decenni, mentre nel nostro Paese, ogni governo cambia.