Frecciarossa in arrivo

La Prealpina - 24/10/2021

Il possibile ritorno del Frecciarossa in brughiera è nuovamente sotto i riflettori.
Il tema è stato più volte oggetto di dibattiti e analisi, dopo l’appello sollevato a settembre da Prealpina per riportare il
collegamento a Malpensa sfruttando i 31 miliardi del Pnrr che il gruppo Ferrovie dello Stato si era dichiarato pronto a investire in mobilità integrata. Nelle scorse settimane varie personalità politiche (come il ministro dello sviluppo
economico Giancarlo Giorgetti e l’assessore regionale all’ambiente Raffaele Cattaneo) si erano espresse a favore dell’idea.

Ora a rilanciare l’argomento è Ferrovie.info, blog incentrato sul trasporto ferroviario. Quest’ultimo ha dato atto di come
giovedì scorso si siano svolte diverse corse di un ETR 500 (treno ad alta velocità) tra la stazione di Milano Centrale e
quella del Terminal 1. Non si è in presenza di un inedito: si tratta di prove di routine per il mantenimento delle competenze del personale di condotta di Trenitalia su Malpensa. Sul tratto ferroviario interessato l’ultima prova era avvenuta a gennaio 2020, poco prima della pandemia. Ma secondo il blog sono consistenti le voci su una probabile attivazione di servizi e di due coppie di Frecciarossa al giorno dal prossimo cambio d’orario estivo.

Qualcosa che andrebbe d’altronde in direzione delle previsioni del piano industriale 2019-2023 del gruppo Fs. Presentato due anni fa, prevedeva investimenti per 58 miliardi di euro, puntando alla creazione di una struttura
coordinata e integrata per facilitare le connessioni fra le tre porte d’accesso al Paese: stazioni, porti e aeroporti.

In tal senso, si prevedeva la possibilità di connettere mediante l’Alta Velocità Malpensa con Verona, Padova, Venezia, Bologna, e Roma.
Il piano, rimasto inattuato causa Covid, non è mai stato modificato. E adesso potrebbe trovare una sponda nei progetti di Ita Airways, la newco nata sulle ceneri di Alitalia. A inizio ottobre la compagnia ha svelato le sue prime mosse, manifestando la volontà di vendere il biglietto del treno unitamente a quello dell’aereo. In particolare, Alfredo Altavilla, presidente della società, aveva dichiarato che il Pnrr «dà una possibilità straordinaria di creare una vera intermodalità, una via obbligatoria da seguire. Quella del biglietto unico è una sfida infrastrutturale. Sono in contatto con Fs e vogliamo lavorare su questo obiettivo comune».

Per realizzarlo si rivelerebbero fondamentali i collegamenti con grandi infrastrutture aeroportuali.
Come Malpensa. Le opportunità che si creerebbero per l’area andrebbero da un migliore collegamento con le
regioni circostanti a una maggiore rapidità negli spostamenti business, da una più forte capacità di attrarre turisti stranieri alla possibilità di decongestionare il traffico automobilistico.
Restano aperte delle incognite: dall’evoluzione della pandemia alla ripresa dei voli intercontinentali, sono diversi i
freni lungo un percorso fino ad oggi mantenutosi a bassissima velocità.