Frecce Tricolori Angera teme un’invasione e chiede aiuto al prefetto

Angera guarda con grande apprensione all’appuntamento del prossimo 2 luglio quando sul Lago Maggiore planeranno le Frecce Tricolore: sarà un grandissimo spettacolo, che avrà il suo epicentro ad Arona, ma è probabile che sulla sponda varesina del bacino si riverseranno migliaia di persone. Il Comune di Angera, appresa la notizia, si interroga su come arginare tanto entusiasmo e intanto il sindaco, per correre ai ripari per tempo, si è già rivolto alla Prefettura di Varese, chiedendo un aiuto. Un 2 luglio di fuoco L’appuntamento è stato organizzato dal Comune di Arona, ma è probabile che il fiume umano di appassionati possa inondare la costa angerese, per via di una maggiore disponibilità di spazi. Per Angera quella del 2 luglio rischia di essere una giornata campale, da segnalare, almeno sul piano del caos, con un bel circolino nero. «La preoccupazione c’è – dice il sindaco di Angera, Alessandro Paladini Molgora (nella foto) – tanto che ho già scritto e inviato una lettera al Prefetto chiedendo un intervento anche da parte della Prefettura. Con le nostre forze diventa impossibile gestire una mole di pubblico così rilevante. Il timore è che possano essere davvero tantissime le persone che approderanno ad Angera anche dal Piemonte. Ho già avuto modo di parlare con persone residenti dall’altra parte del lago Maggiore e mi hanno già confermato che verranno ad Angera direttamente per assistere allo spettacolo. Ad Arona non ci sono grossi spazi, mentre qui da noi ad Angera c’è il pratone lungolago che può accogliere tante persone e per questo temo che potrà esserci una vera e propria invasione».

Grande organizzazione

Qualcuno parla anche di 20.000 persone in arrivo: un vero e proprio esercito per ammirare le acrobazie delle Frecce Tricolore: «Una stima è impossibile da fare – sottolinea il primo cittadino – ma potrebbero anche essere di più. Sono spettacoli unici ai quali tantissimi appassionati partecipano, arrivando anche da lontano». Per questo motivo, il Comune in riva al Lago Maggiore si sta preparando al meglio, tentando di fronteggiare l’invasione di curiosi e appassionati senza inciampi: «Bisogna pensare a predisporre – insiste Molgora – una macchina ben organizzata, senza lasciare nulla al caso. Stiamo pensando ai mezzi di soccorso, ma anche agli agenti di polizia locale e al personale di sicurezza che dovremo impiegare sul territorio per evitare problemi. Per questo motivo ho mandato una lettera anche in Prefettura chiedendo una mano al Prefetto». In tanti assisteranno naso all’insù al passaggio dei mitici aerei, grande orgoglio italiano nel mondo. Ma perché tutto si svolga al meglio è necessario ragionare su un piano ber articolato: «Dovremo gestire al meglio una situazione – conclude – che richiederà impegno e tanta attenzione per evitare che possano sorgere problemi»