Frecce, la polemica “sorvola” Meina

La Prealpina - 19/05/2016

S’avvicina l’appuntamento con le Frecce Tricolori, il 2 luglio, e aumentano anche le polemiche, che si estendono anche ai paesi vicini. A Meina c’è aria di contestazione. Soprattutto dopo il “soccorso rosso” di 3.000 euro che il sindaco Fabrizio Barbieri, giunta civica di ispirazione di centrosinistra, ha portato ad Arona (giunta leghista), dopo il no al contributo da parte di Angera. L’ex sindaco Paolo Cumbo annuncia un’interpellanza: «Crediamo che i soldi dati dall’amministrazione come contributo al Comune di Arona per l’evento Frecce Tricolori potevano trovare migliore collocazione nell’ambito sociale ma chi purtroppo, come il nostro sindaco, non è presente quotidianamente sul territorio, non può conoscere le difficoltà che alcune famiglie di Meina stanno attraversando e che sicuramente avrebbero apprezzato un aiuto per tirare avanti».

Intanto anche ad Arona c’è chi critica l’avvenimento. Non è piaciuto agli ex consiglieri Mario Ziggiotto, Agostino Di Natale e Mara Cavalli, che sostengono “Costruiamo il Futuro”, l’accostamento effettuato tra l’arrivo del Papa nel 1984 e le Frecce Tricolori, fatto nella conferenza stampa del sindaco Alberto Gusmeroli e del senatore leghista Giuseppe Leoni. Scrivono in una nota: «A cosa serve raffrontare due eventi per loro natura molto diversi e molto distanti nel tempo? Le condizioni socio-economiche del territorio sono oggi sostanzialmente differenti. A noi, per contro, piacerebbe disporre di un metodo oggettivo sia per valutare, al momento della scelta, la capacità di attrazione esterna di questo, come di qualsiasi altro evento, come pure per valutarne l’impatto economico avuto sul territorio. Non siamo contrari a manifestazioni» come questa o le gare di off-shore, ma simili eventi «benché promozionali per la città, non apportano benefici alla conversione del turismo “mordi e fuggi” in residenziale».