Fra Sacro e Sacro Monte Terrazza da duemila posti

È calato ieri sera il sipario sulla decima edizione del festival “Tra sacro e Sacro Monte”, che anche quest’anno ha avuto un grande successo (nella foto Blitz). Soprattutto ha trasformato la Terrazza del Mosé in un palcoscenico d’eccezione, pieno d’evocazioni artistiche, architettoniche e paesaggistiche. I 350 posti a sedere dell’anfiteatro naturale davanti alla terrazza sono andati esauriti per tutte le quattro serate della kermesse, anzi, gli spettatori hanno occupato anche tutti gli spazi intorno, compreso il cortile davanti all’entrata del Santuario. In tutto le presenze del festival hanno superato quota duemila, tenendo conto che più di seicento spettatori hanno seguito lo spettacolo clou della manifestazione, ovvero la prima del “Christus patiens” di Gregorio di Nazianzo, con regia di Andrea Chiodi e con Mariangela Granelli, Tindaro Granata, Angelo Di genio, Stefania Pepe, Dario Villa, Sarah Collu, Valentina Maselli e la partecipazione di Francesca Lombardi Mazzulli. Il festival ha ospitato ieri una seconda prima nazionale, “Le chemin del la croix” di Paul Claudel, con Ugo Fiore e Federica Fracassi. Il direttore artistico Chiodi si dice molto soddisfatto di questa decima edizione del festival, nella quale ha cercato di unire elementi e attori del territorio con personalità di richiamo del panorama nazionale. E la creatività di Chiodi si proietta già al prossimo anno. «Si sta facendo strada nella mia mente – annuncia – l’idea di creare un’undicesima edizione dedicata ai giullari di corte, magari proponendo la performance di tanti artisti comici lungo tutta la via sacra, oltre che alla Terrazza del Mosé». Idea allettante, si attendono sviluppi.