Fnm tende la manoal comitato No Rail

La Prealpina - 01/11/2016

“Dialogo e collaborazione”. FerrovieNord tende la mano al comitato No Rail nato ufficialmente venerdì in assemblea pubblica a Casorate con l’obiettivo di fermare la realizzazione del collegamento ferroviario T2-Gallarate. Proprio la nascita del comitato, e le dure parole di condanna dei suoi protagonisti, hanno spinto i progettisti a diramare una nota in cui si ribadisce la «piena disponibilità al confronto con chiunque, come già ampiamente dimostrato in questi mesi», sul collegamento ferroviario tra Malpensa e la linea del Sempione. «Non vanno però formulati giudizi affrettati e prematuri, tenendo conto del fatto che l’analisi sui costi-benefici e le simulazioni sui flussi di traffico dell’opera, condotte con il contributo sia del Politecnico di Milano sia dell’università Bocconi, non si sono ancora concluse e procedono parallelamente alla predisposizione di una ipotesi di tracciato».

FerrovieNord, dunque, apre al dialogo ma chiede di attendere ancora prima di bollare l’opera come inutile sotto il profilo della mobilità e devastante per l’ambiente. «È appena terminata la fase di scoping della procedura di Valutazione Ambientale. Gli enti locali hanno depositato le loro osservazioni, di cui si terrà ovviamente conto, in un clima generale di dialogo e collaborazione. L’invito al neonato comitato è dunque quello di rivedere la propria posizione quando ci saranno informazioni più complete e dati più certi». Al momento l’ipotesi progettuale più accreditata (ma non è detto che sarà quella definitiva) prevede una nuova linea di binari lunga 4,6 chilometri (di cui 2,6 in galleria) verso Gallarate e un ulteriore raccordo di 1,1 chilometri in direzione nord. L’innesto sulla linea Milano-Domodossola sarà all’altezza dei prati che separano il quartiere dei Ronchi con la zona industriale di Casorate. Il cronoprogramma indica il 2016 come termine ultimo per la stesura del progetto preliminare, il 2019 per la gara d’appalto e il 2023 per il taglio del nastro. Secondo lo schema dei servizi ipotizzati da e per Malpensa, si passerà dalle 31 stazioni oggi servite direttamente a 97, da 156 a 418 corse giornaliere, da 2 a 6 milioni di passeggeri annui.

«In tutti questi mesi – conclude la nota – FerrovieNord ha sempre cercato la massima condivisione possibile delle scelte progettuali con tutti gli attori coinvolti. Il 7 giugno a Malpensa si è svolto il primo incontro pubblico di lavoro, aperto ai Comuni e agli altri portatori di interessi, che ha fatto seguito ai contatti dei mesi precedenti, aprendo un percorso di confronto pubblico e di condivisione delle scelte con il territorio che ha avuto diverse tappe e che è tuttora in corso».

G.C.