Fiera Milano Finisce l’impasse, Fabrizio Curci nuovo ad

La Prealpina - 26/07/2017

L’estate porta consiglio. Almeno nel caso di Fiera Milano. L’Assemblea ordinaria degli azionisti di Fiera Milano Spa, riunitasi ieri nel polo esterno di Rho sotto la presidenza di Lorenzo Caprio, ha nominato come nuovo amministratore delegato e direttore generale Fabrizio Curci e portato a nove i componenti del Consiglio di amministrazione. Le novità scatteranno dal prossimo primo settembre, fino alla scadenza del mandato degli altri consiglieri, ovvero fino all’Assemblea di approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2019. A proporre la nomina è stato l’Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano, titolare del 63,82 per cento del capitale della società. Il Consiglio ha ringraziato Marina Natale, che dalla primavera si è fatta carico delle deleghe di ordinaria amministrazione, in attesa del definitivo assetto. Curci è laureato in Economia alla Bocconi e ha partecipato al Programma di sviluppo manageriale di SDA Bocconi. Ha iniziato la carriera in Olivetti Tecnost e FIAMM, poi è passato nel 2007 al Gruppo Fiat Chrysler Automobiles, dove è stato responsabile del brand Alfa Romeo per l’area EMEA e del coordinamento globale dei lanci dei nuovi prodotti.

La sua nomina pone fine a un lungo periodo di impasse apertosi a fine dicembre, quando la procura di Milano chiese di estendere il commissariamento a tutta Fiera spa, in seguito all’inchiesta su presunte infiltrazioni mafiose nella società di allestimenti Nolostand. Si ipotizzavano reati simili negli appalti di Fiera ed Expo Milano 2015. Il 13 gennaio le dimissioni del presidente Roberto Rettani e dei consiglieri determinarono la decadenza del cda caldeggiando le dimissioni dell’allora ad Corrado Peraboni, fissando l’assemblea al 21 aprile. Il 24 marzo il Comitato Esecutivo di Fondazione Fiera Milano presentò una nuova lista di amministratori: Alberto Baldan, Corrado Colli, Francesca Golfetto, Stefania Chiaruttini, Lorenzo Caprio, Marina Natale, Elena Vasco, Gianpietro Corbari, Angelo Meregalli. L’ipotesi era Baldan presidente e Colli ad. A metà aprile Peraboni si sfogò attraverso un video postato su Youtube: «Quando ho ereditato la Fiera era sull’orlo del fallimento, ora ha i conti in ordine». Rivendicando correttezza e progressi, parlava di «campagna denigratoria» nei suoi confronti. Altra svolta il 21 aprile, quando saltò la designazione di Corrado Colli per i dubbi di opportunità legati a parte del suo curriculum sollevati dal Tribunale. Marcia indietro sua e di Baldan, lasciando la presidenza al docente dell’Università Cattolica Lorenzo Caprio.

Ora la svolta definitiva, nella speranza di tempi più sereni.