Ferrovia, lavori finiti a dicembre

La Prealpina - 20/07/2017

Luino Il cantiere procede secondo il programma, e i lavori saranno finiti entro il 9 dicembre, come da previsioni.

Questa la rassicurazione fornita da Rfi, per bocca dell’ingegner Vincenzo Macello, nell’incontro con amministratori e tecnici comunali, martedì in municipio, per fare il punto sulle opere di ammodernamento della linea ferroviaria Luino-Gallarate, in vista dell’avvio di AlpTransit, l’alta velocità svizzera che porterà con sé un aumento del numero di treni merci. Incontro nel quale sono state affrontate anche altre questioni, come i rumori e le vibrazioni nella chiesa di Colmegna.

Attorno al tavolo c’erano il sindaco Andrea Pellicini, l’assessore Alessandra Miglio, i tecnici comunali e lo stesso Macello, direttore di produzione Rfi Lombardia, accompagnato dal suo staff. � «È stato un colloquio chiarificatore su diverse questioni legate ai lavori in stazione e sulla linea -spiega una nota del Comune- Buone notizie sul fronte cronoprogramma, che ad oggi è � rispettato, con la fine dei lavori prevista per il 9 dicembre». Macello ha riferito che � è stato raccomandato di «prestare la massima attenzione ai tempi e ai livelli di emissione sonora per creare il minor disturbo possibile alla popolazione; nelle gallerie, rinnovate con nuovi impianti di sicurezza e cassonetti strutturati ribassati, è stato introdotto l’uso di speciali frese per contenere il rumore rispetto ai deframmentatori tradizionali».

Ma non ci sono solo buone notizie, in particolare per quanto riguarda la possibilità� di collegare a breve le due stazioni di Laveno con una bretella: «Per settembre non sarà� possibile come auspicato, per difficoltà� burocratiche», ma «si sta lavorando per risolvere la questione il prima possibile».

Capitolo chiesa di Colmegna: l’edificio di culto -prosegue il comunicato- «presenta delle fessurazioni che preoccupano gli abitanti della frazione, e l’ingegnere si � impegnato a chiedere l’intervento del laboratorio indipendente di certificazione, che poi valuterà� come procedere per avere dati certi sugli effetti delle eventuali vibrazioni provocate dal passaggio dei treni. Per quello che riguarda i ripari fonici (come i pannelli fonoassorbenti, ndr) invece è stato ribadito che al momento non sono finanziati». L’alternativa potrebbe essere quella di “stralciare” questo intervento dal complesso dei lavori per trovare una soluzione a un problema che emerge soprattutto durante le messe, quando il rumore assordante costringe il sacerdote a interrompere la funzione.

Ma «i lavori alla linea non finiranno del tutto quest’anno -conclude la nota- Ci saranno ulteriori chiusure di otto ore al giorno, coordinate con la ferrovia svizzera, dove, a nord di Luino, sono in corso altri interventi di ammodernamento».

Al termine del colloquio il sindaco Pellicini, «anche alla luce dei mandati ricevuti da numerosi Comuni attraversati dalla linea, ha chiesto ed ottenuto la disponibilità� ad un ulteriore incontro con le amministrazioni locali, per aggiornare tutti sullo stato dei lavori e su quello che si sta facendo per la sicurezza».