Ferrara: La Camera di Commercio alla conta

Altra Testata - 28/11/2016

LA DOMENICA

 

È suonata la campana dell’ultimo giro, nella corsa per la riorganizzazione del sistema delle camere di commercio. Quella di Ferrara, che non ha i numeri per sopravvivere autonomamente, dovrà decidere se fondersi con Modena o con Ravenna. I tempi sono stretti. La riforma decretata giovedì dal Consiglio dei ministri sarà operativa in una ventina di giorni e da quel momento il processo di aggregazione andrà concluso in sei mesi. Concluso, pena il commissariamento.
Ravenna è la direzione di chi punta sul turismo e sul commercio, ma anche una scelta prudente e conservativa sugli assetti futuri. Con numeri di imprese da portare in dote sostanzialmente simili (qui sono 39mila, là 41mila), sarebbe un matrimonio alla pari, da cui attendersi un’equa divisione degli incarichi. Con Modena, che ha 90mila aziende iscritte e può essere anche autosufficiente, no. Chi sponsorizza Ravenna bolla l’alternativa come un’incorporazione che toglierebbe all’economia ferrarese punti di riferimento e attenzioni.
Gli industriali, Legacoop e gli artigiani della Cna al contrario vedono l’Emilia come un’opportunità: il mercato privilegiato dei propri affari e un bacino in cui crescere. Unindustria Ferrara, che il 5 dicembre porterà a compimento la fusione con le consorelle di Bologna e Modena, lo ribadisce forte anche dei risultati di un sondaggio tra i suoi associati: le relazioni con fornitori e clienti, legano otto imprese su dieci all’Emilia più che alla costa.
Per decidere serve una maggioranza qualificata, 19 voti sui 27 del consiglio. In primavera, quando ancora la riforma era indicata per luglio, l’opzione Ravenna era in vantaggio. In questi mesi è cresciuta, potrebbe aver già raggiunto quota 19, ma punta a crescere ancora, a diventare ampiamente condivisa, come nella migliore tradizione ferrarese. Che stavolta, però, potrebbe essere sfatata.
La partita è decisiva e il fronte fermo su Modena sembra intenzionato a giocarla senza intese, fino in fondo. Sino al commissariamento?