Ferrovia T2-Gallarate – il ministero dice sì, ma il fronte del no confida nel Tar

La Prealpina - 16/04/2021

Non si attendevano una decisione diversa, ma sono decisamente insoddisfatti del modo. Dopo la Conferenza dei servizi sulle aree demaniali di ieri mattina sono di parere unanime il sindaco di Casorate Sempione, Dimitri Cassani, ed il presidente del comitato SalviAmo la Brughiera, Daniele Porrini.

Ok a procedere da parte del ministero dei Trasporti sulla T2-Gallarate. Il primo cittadino commenta: «La sensazione è che fosse tutto deciso in precedenza. Già martedì eravamo stati avvertiti che il parere sarebbe diventato positivo. Nelle osservazioni presentate abbiamo quindi eccepito sulla regolarità stessa della conferenza. A nostro avviso mancava il soggetto titolato a esprimere un parere, ovvero il Parco del Ticino. Da questo lato mi ha fatto specie, anche se non so quanto ci sia di voluto, che né i funzionari del ministero né quelli della Regione sapessero che le aree in questione sono al di fuori del nostro strumento urbanistico, sono quindi esterne alle aree d’iniziativa comunale». Cassani non la vede però come una sconfitta del fronte del no. «Si trattava di una conferenza prettamente tecnica, non ha quindi aggiunto o tolto nulla ai temi in discussione. La vera partita verrà giocata nel ricorso al Tar». Sarà discusso l’11 maggio.

Sorpreso più dalle modalità di svolgimento che dal risultato anche il presidente del comitato nato proprio in difesa della brughiera casoratese (foto Blitz) minacciata dall’opera. Riassume Porrini: «Trovo assurdo che tutto si sia svolto in un’ora. Sono quindi durate più le presentazioni di rito che i vari interventi. Noi vestivamo i panni dei semplici uditori, ma ci saremmo aspettati che il pronunciamento avvenisse dopo il tempo necessario ad analizzare le diverse posizioni. Forse però era già tutto deciso. Nel nostro piccolo avremmo chiesto una sospensiva in attesa del Tar».

Resta per altro un dubbio sull’intera procedura. Se il Provvedimento autorizzatorio unico regionale con cui è stato dato l’ok alla ferrovia è antecedente alla conferenza di ieri, che riguardava le aree demaniali interessate dal progetto, come può essere considerato completo? Si ipotizza quindi un ulteriore ricorso al Tar del Lazio. La cosa certa è che il fronte del no alla T2-Gallarate è pronto a non lasciare nulla di intentato. Sapendo che l’appuntamento dell’11 maggio resta il vero appiglio per far sentire le proprie ragioni.