Federalberghi Varese «Per molti di noi oggi non cambia nulla restiamo chiusi»

La Prealpina - 18/05/2020
  • La data di oggi, per gli albergatori varesini, non sarà di quelle da segnare sul calendario, nè quello di oggi sarà ricordato come il lunedì della svolta o della ripresa dopo l’emergenza sanitaria. La maggioranza degli hotel distribuiti in provincia, infatti, oggi non riaprirà. Le incertezze sono ancora troppe e le prenotazioni, soprattutto in zona lago e vicino a Malpensa, non ci sono, oppure sono troppo poche per giustificare la riapertura.
    «La situazione dei nostri albergatori è ancora molto difficile e in continua evoluzione – spiega Daniele Margherita, direttore di Federalberghi Varese – L’incertezza è ancora totale e sono in molti quelli che continueranno a rimanere chiusi».
    Non basta. C’è anche chi sta meditando seriamente di saltare la stagione 2020, non portare i libri in Tribunale e riaprire nel 2021. «Devo dire che quest’idea sul piatto qualcuno l’ha messa –
    spiega Margherita – anche se va valutata con molta attenzione perchè saltare un anno intero di attività significa poi dover ripartire da zero, anche dal punto di vista della conquista di fette di mercato. È anche vero, però, che riaprire tanto per riaprire non ha assolutamente senso».
  • Il problema, molto concreto, sono sia i conti sia le norme
    di sicurezza che non sono ancora ben chiare.
    «Per riaprire in sicurezza serve un protocollo nazionale uguale per tutti – continua il direttore di Federalberghi – e su questo non abbiamo risposte precise. Quello che chiediamo sono norme semplici e di facile attuazione. Poi, non certo secondaria, c’è la questione del budget. Oggi i dipendenti delle strutture sono in cassa integrazione. Quando si riapre bisogna garantire lo stipendio ai dipendenti che tornano al lavoro. Ma ci saranno condizioni di mercato tali da garantire incassi sufficienti al mantenimento della struttura?». Sono tutti interrogativi senza risposta, che diventano – se possibile – ancora più profondi e
    inquietanti per gli hotel dislocati nell’area Malpensa.
  • Pochissime, in queste settimane, le strutture che sono rimaste aperte per offrire un alloggio a chi operava al Terminal 2. Tutti gli altri sono e rimarranno chiusi, soprattutto quelli di grandi dimensioni. Il turismo è decisamente ancora in ginocchio.