Fate la cabina di regia

La Prealpina - 19/11/2020

di Daniele Marantelli

Lettera aperta a Presidente Regione Lombardia, Prefetto di Varese, Presidente Provincia, Sindaco capoluogo, Dg ATS, Dg ASST Sette Laghi, Dg ASST Valle Olona

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si aspetta l’abbandono di polemiche scomposte nella rincorsa di vantaggi di parte, sollecitando ciascuno di noi a fare quello che può per la comunità. Parole sante. Raccogliamo questo appello nella provincia che in queste settimane è stata investita come un uragano dal Covid. Tra le peggiori d’Italia. Ieri 1.830 positivi, secondi solo a Milano che, però, ha più del quadruplo dei nostri abitanti. 37 morti. 37 famiglie nel dolore. Basta attendismi. Basta giustificazioni burocratiche. Non si può più rinviare il gioco di squadra. Ad aprile proposi proprio su queste colonne di istituire una Cabina di Regia Provinciale guidata dalla Prefettura, comprendente, oltre a Voi, istituzioni operative, anche i vertici delle forze sociali ed economiche. Mi permettevo di sottolineare che per sconfiggere il Covid-19 serviva un clima da CLN, prevedendo che, senza una scossa, saremmo diventati zona rossa anche noi. Proposta caduta nel vuoto. Previsione, purtroppo, azzeccata. La situazione è quasi fuori controllo. Non mi risulta che dopo le interviste dei primari di Medicina e Infettivi dell’Ospedale di Circolo su quotidiani qualcuno li abbia denunciati per procurato allarme. Come mai? Perché hanno dato conto correttamente della cruda realtà del loro Ospedale e delle condizioni difficili nelle quali operano medici e infermieri, che non finiremo mai di ringraziare abbastanza. Sono convinto che ciascuno di Voi ritenga di fare del proprio meglio. Come non capire, tuttavia, che il potere “verticale” non incide nella realtà? Il territorio, per definizione è “orizzontale” ed è con questa modalità che bisogna, finalmente, organizzarsi.

Non mi interessa fare l’elenco di ciò che non ha funzionato. Né attribuire le conseguenti responsabilità. I cittadini ne sono consapevoli. Non solo per la Via Crucis dei tamponi, ma per visite, cure, interventi, rinviati o cancellati anche in presenza di patologie non meno pericolose del Covid. C’è chi ha cercato di migliorare la distribuzione di materiale di protezione, di riconvertire reparti ospedalieri, di suggerire soluzioni alternative per malati non bisognosi di andare in ospedale. Si potrebbe continuare. Ciò che conta è fare un bilancio. È stato sufficiente? No. È tempo di prendere decisioni coraggiose. Lo si può fare a prescindere dalle indicazioni del Governo. A Varese siamo in guerra. Se su Varese non c’è grande impatto mediatico sulle TV nazionali, se noi non siamo dei “piangina“, non per questo dobbiamo chiudere gli occhi. La Prealpina, peraltro, informa da mesi correttamente i cittadini sull’evoluzione dell’epidemia nel nostro territorio. In guerra non si adottano le stesse regole che si adottano in tempi di pace.

La cabina di regia, composta da Voi, la estenderei ai vertici delle associazioni di categoria (industriali, artigiani, commercianti) e ai sindacati o, per semplificare, ai vertici della Camera di Commercio. Non un club di discussori inconcludenti, ma una sede rappresentativa. Siete Voi che, temporaneamente, rappresentate funzioni di grande responsabilità. Non avete scelto Voi di operare in questo tempo terribile. Vi è toccato. Questo tempo suscita preoccupazioni per la salute, il lavoro, il futuro, in ogni famiglia della nostra Provincia. Guai a non saperle interpretare. Faccio un esempio che non c’entra direttamente con le misure sanitarie. Si invocano provvedimenti per Malpensa. Giustamente. Ma se continuiamo a restare zona rossa chi volete che venga a Malpensa? Ci sono tante altre questioni, anche più rilevanti, sulle quali la Cabina di Regia Provinciale ha titolo, e soprattutto il dovere, per prendere delle decisioni. Tra pochi mesi ci sarà il vaccino anti virus. L’organizzazione del vaccino contro l’influenza sta facendo emergere numerose lacune. Questo è un lusso che non ci possiamo permettere con l’anti Covid, pena il rischio di moltiplicare intollerabili disuguaglianze. Bisogna organizzarsi in tempo e bene, indipendentemente da ciò che faranno altri livelli di responsabilità e di Governo. Buon lavoro.