Farnboroug 11-17 luglio: apre in Gran Bretagna il più grande Airshow del mondo per l’industria aerospaziale internazionale

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Farnboroug, il più grande Airshow del mondo, 50 esima edizione. Una vera e propria Fiera internazionale di sette giorni dell’industria aeronautica e spaziale che si tiene ogni due anni in Inghilterra. Si alterna, negli anni pari, con l’analoga manifestazione francese del Salone Internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio di Parigi–Le Bourget. L’esposizione Farnboroug 2016 ha luogo da lunedì 11 a domenica 17 luglio. A Farnborough presenti, tra le altre, 84 delle 100 più importanti aziende del comparto a livello mondiale, come il gigante americano Boeing che festeggia nell’occasione i suoi 100 anni di attività, Gruppo Airbus, Embraer, Lockheed Martin, Martin-Baker, Rolls-Royce, Sukhoi Aviation Holding, ATR, Antonov, Saab. I numeri parlano di oltre 40 diversi Paesi che partecipano con più di 1.500 espositori. Nutrita e qualificata la presenza italiana. Un vertice sul futuro dell’intera industria aeronautica e della difesa europea è fissato in questi primissimi giorni proprio Farnborough, probabilmente mercoledì 13 luglio. L’incontro, molto riservato, è voluto da Ian King, amministratore delegato di Bae Systems, il gruppo britannico numero uno europeo nella difesa e quinto al mondo nel settore. All’incontro parteciperà Mauro Moretti, Amministratore Delegato di Leonardo-Finmeccanica, presente al salone con il nuovo marchio e per la prima volta con il nuovo nome, Leonardo,  che diventerà l’unico del gruppo italiano dal primo gennaio 2017. Tra i presenti al vertice, anche Tom Enders, ammnistratore delegato di Airbus Group. Si tratta del primo incontro fra top manager dopo il sì inglese alla Brexit. Leonardo-Finmeccanica si presenta all’Airshow con una veste completamente rinnovata, “frutto – come spiega una nota del Gruppo – della profonda riorganizzazione aziendale realizzata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale, Mauro Moretti”. Il Farnborough international Airshow offrirà così al pubblico di esperti e visitatori provenienti da tutto il mondo l’occasione di approfondire ulteriormente le opportunità offerte dal nuovo approccio “One Company” del Gruppo, e in particolare il modello operativo di un’unica società attiva nell’aerospazio, difesa e sicurezza con una forte focalizzazione sulle aree di leadership tecnologica e di prodotto. Simbolo del cambiamento, appunto il nuovo nome “Leonardo” e il nuovo logo, recentemente introdotti, che saranno presentati per la prima volta a un’edizione del salone di Farnborough. Ampia l’area di esposizione “statica”, ossia dei prodotti reali, che comprende, tra l’altro, sei elicotteri (varie configurazioni dell’Aw189, Aw159, Aw149, Aw169 e Aw101), un mock-up del T-100 per gli Usa, basato sul jet addestratore avanzato M-346, più i velivoli senza pilota Falco Evo e Sd-150 Hero, rispettivamente ad ala fissa e ad ala rotante, specializzati in missioni di sorveglianza. Non manca un esemplare del bimotore da trasporto C-27J. Anche il Piemonte si presenta da protagonista al Farnborough International Airshow, con più di trenta imprese che parteciperanno all’evento nell’ambito del Progetto Integrato di Filiera Torino Piemonte Aerospace, gestito dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione su incarico di Regione Piemonte e cofinanziato con il Fondo di Sviluppo e Coesione. Torino Piemonte Aerospace è protagonista del salone da sette edizioni (quest’ultima inclusa): complessivamente fino a oggi vi ha accompagnato oltre 60 espositori della Regione che hanno totalizzato 700 contatti e circa 8.000.000 euro di commesse. Presenti all’Airshow di Farnborough anche le 14 piccole e medie imprese lombarde allo stand realizzato dal Lombardia Aerospace Cluster, con il contributo della Camera di Commercio di Varese: Aerea, AQM, ASE, Aviochem, Italiana Ponti Radio, Jointek, Logic Sistemi Avionici, Mecaer Aviation Group, Merletti Aerospace, MPG Instruments, Secondo Mona, Selt, Soliani EMC, Tecnologie Industriali & Aeronautiche. E Angelo Vallerani, neopresidente del Distretto aerospaziale lombardo, ha detto: “Sento la responsabilità del ruolo che mi è stato affidato, una responsabilità che è proporzionale all’importanza di un Cluster, quello lombardo dell’industria aerospaziale, che da solo realizza un terzo di tutto l’export nazionale del settore”. Angelo Vallerani, che succede a Carmelo Cosentino, arrivato a termine mandato, è responsabile del Business Development di CGS, Compagnia Generale per lo Spazio, azienda di Milano operante nel comparto dei Sistemi Spaziali, in particolare dei satelliti e dei payloads scientifici appartenente al Gruppo OHB, di cui Vallerani è componente dell’Executive Committee Board. Per quanto riguarda la presenza italiana, a Farnborough c’è Piaggio Aerospace, con l’esposizione in area statica del P.1HH HammerHead, velivolo all’avanguardia nel settore degli Unmanned Aerial System (UAS, sistema a pilotaggio remoto), progettato per missioni di Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance – ISR). Gli Emirati Arabi Uniti ne hanno già acquistati 8 esemplari. E altre aziende nazionali della Campania e del Sud Italia. L’international Air Show britannico è organizzata dalla Farnborough International Limited, una sussidiaria di proprietà della Society of British Aircraft Constructors (SBAC), la società dei costruttori aeronautici britannici. L’esposizione si prefigge lo scopo di presentare velivoli civili e militari a un pubblico di potenziali compratori o investitori. Il salone di Farnborough, insieme al Salone internazionale dell’aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget, rappresenta uno dei più importanti eventi per l’industria aerospaziale, particolarmente per gli annunci di nuovi prodotti o contratti. La Fiera ha a disposizione cinque padiglioni e un’area all’aperto per le esposizioni statiche degli aeromobili. Ogni giorno si tengono voli dimostrativi e esibizioni aeree. La manifestazione è aperta al pubblico negli ultimi due giorni e durante queste giornate conclusive vengono messi in mostra ed effettuano show aerei anche altri velivoli non oggetto di vendita. Dal 1996, l’organizzazione ha a disposizione una sua stazione radio ufficiale che va in onda grazie all’opera del vicino Farnborough College of Technology. Il Farnborough Airshow ha le sue origini dall’airshow della Royal Air Force di Hendon che si è tenuto ogni anno nel periodo dal 1920 al 1937, organizzato dalla Society of British Aircraft Constructors (SBAC), fondata nel 1916. La SBAC organizzò una piccola manifestazione a Hendon il 27 giugno 1932, come fiera campionaria dei prodotti dell’industria aeronautica britannica, nel corso della quale vennero esposti 35 aerei di 16 costruttori. Dopo la pausa dovuta alla seconda guerra mondiale, l’esposizione riaprì a Radlett (l’aeroporto della Handley Page) nel 1946 e si tenne in quella località fino al 1948, quando la fiera si trasferì nella sede attuale di Farnborough nello Hampshire, sede del Royal Aircraft Establishment, 45 chilometri circa a sud-ovest dal centro di Londra. A Farnborough vi è anche la sede centrale della principale azienda aeronautica del Regno Unito, la BAE Systems. La manifestazione, inizialmente annuale, passò poi a cadenza biennale dal 1962, in seguito aprì le porte a espositori internazionali provenienti da ogni parte del mondo, diventando un importante evento internazionale. Attualmente il salone si tiene presso l’aeroporto di Farnborough ogni anno pari, verso la metà di luglio, e quindi si alterna con il salone di Parigi che si tiene negli anni dispari, mentre è a poca distanza di tempo dal Salone aeronautico di Berlino (Internationale Luft- und Raumfahrtausstellung Berlin, ILA). Nella storia della manifestazione si sono succeduti diversi incidenti aeronautici, alcuni mortali. Il peggiore avvenne nel 1952, quando un de Havilland DH.110 Sea Vixen precipitò durante l’esibizione, uccidendo i due componenti dell’equipaggio e 29 spettatori a terra. Dopo l’incidente vennero adottate misure di sicurezza molto più severe e da quella data non vi sono state più vittime tra gli spettatori delle edizioni successive.