Fare impresa è bello Cresce l’entusiasmo

La Provincia Varese - 18/11/2016

Due settimane per far conoscere ai ragazzi di tutta la provincia le imprese del nostro territorio: si chiude oggi il Pmi Day, la giornata nazionale della piccola e media impresa organizzata in tutta Italia da Confindustria e che, a livello locale, ha preso la forma di due settimane di visite aziendali organizzate dall’Unione Industriali varesina. Colossali i numeri mossi da questa edizione del Pmi Day: più di 3.500 gli studenti che in questi giorni si sono recati in visita nelle 120 aziende di tutti i settori che hanno aderito all’iniziativa. E hanno dimostrato davvero grande entusiasmo i ragazzi che hanno potuto entrare nelle imprese, guardare da dentro i processi produttivi, toccare con mano molti oggetti, vedere tecnologie che non pensavano neppure esistere. Sono tanti gli insegnamenti che loro e i loro docenti si portano a casa da questa esperienza. Primo, che le imprese di questo territorio hanno una fortissima apertura internazionale: «Il nostro mercato è il mondo» ha detto ai ragazzi in una delle visite aziendali Giancarlo Saporiti di Samic Spa e, da grande appassionato sportivo, ha trasmesso loro un grande insegnamento «nello sport come in azienda per arrivare al traguardo per primi occorre il gioco di squadra. Il ruolo dei gregari, quindi, è fondamentale», che si faccia l’operaio o l’imprenditore, si studi per diventare perito o ingegnere, poco cambia, sul lavoro servono competenze, passione, ma soprattutto, saper collaborare con il team. Incredibile, per i giovani ragazzi delle medie, scoprire che sono proprio imprese del nostro territorio a produrre oggetti e impianti riconosciuti nel mondo: la visita alla Castaldi Lighting Spa è stata, letteralmente, illuminante per i ragazzi. È proprio negli stabilimenti della Castaldi Lighting che nascono infatti alcuni dei più importanti progetti di illuminazione al mondo, come ad esempio, gli impianti di illuminazione dell’aeroporto internazionale di Abu Dhabi che l’azienda sta curando. Ma i ragazzi hanno trovato interesse davvero in ciascuna delle visite che hanno seguito, anche in quelle più tradizionali: alla fine della visita aziendale alla Fonderia Casati, alla domanda «quanti di voi vorrebbero un giorno a lavorare in questa impresa?» la risposta sono 8 mani alzate su 20 studenti. Una risposta di quelle che non ti aspetti, eppure anche la colata di metallo fuso, l’ufficio di progettazione e disegno dove lavorano sette ingegneri, i laboratori di controllo qualità, i muletti che si muovono da una parte all’altra trasportando terre, prodotti finiti sono riusciti ad appassionare gli studenti. Perché in fondo è proprio questo l’obiettivo del Pmi Day nel quale l’Unione Industriali investe ogni anno molte energie: far capire ai giovani ragazzi, alle prese con la scelta sul loro futuro, che lavorare nelle imprese è bello. Si chiama cultura d’impresa, e le aziende sanno che va coltivata oggi nei giovani. n