Far squadra per far vincere la Varese del Turismo

La Prealpina - 25/07/2017

Scoprire Varese con i suoi laghi, le sue vallate prealpine e le opportunità che offrono tutte le altre località della nostra provincia attraverso chi vi risiede e ben conosce luoghi, tradizioni, feste, piatti tipici e situazioni curiose e interessante di un’area dalle infinite sfaccettature, ambientali e artistiche. Quella dei bed and breakfast, che s’inseriscono nel contesto a rilievo crescente dell’ospitalità complementare, è una formula che trova sempre più un riscontro positivo, affiancandosi a quella alberghiera soprattutto laddove quest’ultima non è presente in maniera diffusa.
«Oggi il turista sceglie la meta delle sue ferie sulla base di molteplici fattori: i beni culturali e le bellezze del territorio; gli eventi culturali, artistici, sportivi; le offerte e le specificità dell’enogastronomia, le peculiarità e le tradizioni che un territorio riesce a conservare e a valorizzare. Chi meglio di un cittadino che abita qui e condivide con i suoi ospiti la propria abitazione può rispondere alle esigenze di chi sceglie di trascorrere giornate all’insegna delle bellezze e delle opportunità che offrono Varese e il suo territorio?» dice Alfredo Dalferro, presidente dell’associazione B&B Varese, più di cento bed and breakfast che sono in rete, coprendo l’intero territorio provinciale dal Lago Maggiore fino ai confini con Milano, e che possono essere prenotati direttamente, senza alcuna intermediazione. «Siamo un’associazione senza fini di lucro, la nostra attività riguarda certamente i bed and breakfast, ma anche le case vacanza, le foresterie, i campeggi e gli ostelli» continua il presidente, prima di evidenziare come la nuova normativa regionale sull’ospitalità complementare, risalente al 2015, stia cambiando il settore: «Certamente, lo ha responsabilizzato, introducendo nuove regole per la sicurezza e il servizio d’igiene. Entro il 9 agosto di quest’anno le strutture devono adeguarsi sia nelle attrezzature che nella preparazione di chi le gestisce. Pensi solo al corso di igiene Haccp che ora è diventato obbligatorio. Un vero e proprio salto di qualità a vantaggio dei turisti, che vorremmo si traducesse in un incremento della clientela».
Clienti che arrivano da tutto il mondo, soprattutto dalla Francia e dal Nord Europa, Paesi Bassi e Germania, ma molto spesso anche dai paesi del Medio Oriente. «Dipende dalle varie zone della provincia: a Varese e dintorni durante l’estate abbiamo moltissimi turisti in transito dal Nord Europa che si fermano per una sosta dopo aver percorso i primi 1000 chilometri. Molti poi i turisti, anche dalle Americhe, che si fermano per una settimana sul Lago Maggiore. La zona di Malpensa con Gallarate, Busto e Saronno è quella preferita da chi si muove in aereo mentre il Nord, con le sue valli fresche e i laghi, è la meta preferita per vuole un soggiorno salubre e all’insegna dell’attività sportiva».
La riflessione con Alfredo Dalferro tocca quindi i punti di forza dell’ospitalità complementare varesina: «A differenza degli alberghi, offriamo un rapporto molto più diretto e familiare, introducendo i turisti a quella che è la tendenza del mercato e cioè di vivere la vita “vera” del territorio che si visita. Le nostre strutture variano molto: da grandi ville con piscina ad appartamenti nel centro delle città. Un’altra caratteristica peculiare è la conoscenza del territorio che è stata propugnata dall’associazione anche con corsi effettuati in collaborazione con Confcommercio e una guida varesina ufficiale. Questa conoscenza viene poi riversata sui turisti che alloggiano nelle nostre case».
Uno sguardo infine ai passaggi nell’immediato futuro per rendere sempre più competitivo il settore: «Da anni la promozione turistica – conclude il presidente di B&B Varese – è oggetto dei miei interventi: il mercato avanza velocissimo e dobbiamo adeguarci al meglio, in una sinergia efficace ed efficiente tra tutti gli organismi attivi sul territorio. Un problema è poi quello dell’abusivismo, che però sembra essere sulla via della risoluzione grazie alla nuova norma chiamata “Legge Airbnb”, con la quale tutte le strutture potrebbero regolarizzarsi. In tal senso, la nostra associazione è fin d’ora in grado di aiutarle, anche gratuitamente, consigliando loro le giuste procedure».