Fantinato Group Questa azienda cresce insieme ai dipendenti

La Prealpina - 12/12/2018

«Noi non puntiamo solo a fare business: la nostra crescita come azionisti deve essere sincrona con quella degli uomini e delle donne che lavorano con noi». Lo ha detto un imprenditore italiano di 44 anni, uno che il papà buttava giù dal letto all’alba per controllare l’arrivo delle merci con i camion e portava con sé nei viaggi di lavoro affinché imparasse il mestiere senza i privilegi di essere il “figlio di”. Di questi tempi parole come quelle di Paolo Fantinato, direttore generale della Emmetre Spa che gestisce la catena di supermercati a marchio Carrefour Market, 400 dipendenti e 100 milioni di euro di fatturato nel 2018, sono così rare da meritare d’essere scolpite all’ingresso di ogni luogo di lavoro.

Lui ci crede, fermamente, come ci hanno sempre creduto il padre Ugo e gli zii Piero e Dario (quest’ultimo scomparso nel 2016 in un incidente aereo), fratelli cresciuti con il valore dell’unità familiare e la passione per il lavoro, fondatori di un piccolo impero come Fantinato Group che in quarant’anni ha contribuito ad accrescere il peso economico della provincia di Varese.

L’occasione per ribadire ciò che giorno per giorno la società con sede a Cantello mette in pratica è stata la seconda convention organizzata a Ville Ponti, alla quale hanno partecipato oltre trecento persone fra dirigenti e dipendenti, tutti richiamati da un perentorio ordine di servizio: “Cresciamo insieme”. «Abbiamo nel nostro Dna competenza, senso del dovere, serietà. Abbiamo rispetto dei nostri dipendenti», ha sottolineato Paolo Fantinato, «e siamo sempre pronti ad ascoltare il loro punto di vista. Secondo voi perché siamo un’azienda di successo? Perché tutti noi amiamo ciò che facciamo. Volete crescere insieme a me, sì o no?», ha chiesto l’imprenditore dal palco. Coro di sì dalla platea. Non solo quello, scontato, dei dipendenti: anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il sindaco di Varese, Davide Galimberti, si sono fatti trascinare da questa carica di positività o, come ha chiarito Fantinato, di «pensiero diverso». Riferendosi all’impegno su investimenti e occupazione, Galimberti ha sottolineato: «Ci vuole coraggio». Mentre il governatore ha rivelato il contenuto di una conversazione con il presidente Sergio Mattarella: «Mi ha fatto i complimenti, ma io ho risposto che non ci vuole nessuna abilità ad amministrare la Lombardia, dato che questa regione è composta da cittadini eccezionali».

Nel 2019 il Gruppo ha in serbo l’ammodernamento dei punti vendita e di acquisirne altri due, con uno «sforzo sia economico che intellettuale», ha ribadito Fantinato. Spicca la collaborazione con la società E-On, 38 miliardi di fatturato, insieme alla quale il Gruppo varesino ha avviato progetti di lotta agli sprechi energetici e per la salvaguardia dell’ambiente. A Ville Ponti c’era il presidente Peter Ilyes, che ha fatto una promessa: piantare alberi sul Campo dei Fiori devastato dall’incendio del 2017.

Il concetto della squadra è stato il focus principale della convention e per ribadirlo è salito sul palco, accanto a Paolo Fantinato, per un’intervista a due voci, uno che di squadre se ne intende: Javier Zanetti, 1.114 partite disputate, capitano dell’Inter per tredici anni e ora vicepresidente, autore del libro “Vincere, ma non solo”, che non è una biografia ma una lezione motivazionale da praticare nella vita. Parecchi i pensieri in comune fra l’imprenditore e il calciatore. Esempio? «Bisogna sudarsi ogni cosa», dice Fantinato. E Zanetti: «Non tutto è dovuto. Senza sacrificio non si ottiene niente».