«Facciamo star bene le api e diventiamo imprenditori»

Come salvare le api, inventandosi un lavoro. Dopo avere molto imparato, una decina di ragazzi di quarta dell’Itis-Ipsia Cipriano Facchinetti di Castellanza hanno qualcosa da insegnare. Da anni, un progetto di alternanza scuola lavoro si è fatto conoscere per quanto è riuscito a realizzare a favore delle api, che com’è noto rappresentano una specie e rischio. Passato di testimone da una classe all’altra, è stato ora perfezionato da otto studenti della 4FEN del corso di elettronica e da un coetaneo del corso di informatica. Il risultato ottenuto è stato apprezzato al punto che si sono fatti avanti degli acquirenti e sei pezzi sono già stati venduti ad altrettanti apicoltori del Piemonte. Il suo nome è Bee-Safe e, se partiva per essere un semplice antifurto per arnie, con i consigli dell’azienda Futura Elettronica, che li ha seguiti nello sviluppo del progetto, si è arricchito di una serie di componenti che vanno da una bilancia per soppesare la produzione di miele a sensori capaci di analizzare la temperatura, l’umidità e la qualità dell’aria, così da tenere sotto costante monitoraggio lo stato di salute delle api.

All’idea e alla sua realizzazione non sono mai mancati i riconoscimenti, l’ultimo dei quali arriverà all’inizio della prossima settimana a Milano: per Bee-Safe ai ragazzi del Facchinetti è stato conferito un riconoscimento per la migliore applicazione di “Industria 4.0” in campo scolastico. Ancora più determinante però è stata l’assegnazione del bando Project Work della Camera di Commercio di Varese, che ha permesso al team di Bee-Safe di pensare in grande: «Entro la fine del prossimo mese dovrebbero costituire una società srl», informa la loro insegnante Ornella Pili. I ruoli sono già stati distribuiti tra Andrea Boselli, Christian Soliberto, Mattia Cozzi, Andrea Pelosi, Mattelo Kolonna, Roberto Hu, Leonardo Marcarini, Matteo Cafà, Anwar Giani e Jacopo Rattazzi, che hanno anche pensato di stabilire un prezzo di vendita e tre piani tariffari a seconda dei servizi correlati e della loro completezza. Ieri mattina, ospiti di Boris Landoni, titolare della Futura che per pura combinazione ha procurato loro i primi sei clienti, i futuri tecnici elettronici, già divenuti imprenditori, hanno presentato il loro lavoro e insieme le loro speranze. Senza escludere ulteriori sviluppi: il progetto mantiene infatti la forma di un open-source, che permetterà aggiunte a seconda delle necessità degli apicultori e delle stesse api.