Fabio Lunghi – «Noi ci faremo parte attiva per un tavolo su Malpensa»

La Prealpina - 29/09/2021

abio Lunghi, presidente della Camera di commercio di Varese, gli industriali hanno lanciato il patto varesino per lo sviluppo, è d’accordo?

«È da quando ho iniziato il mio mandato che vado predicando come sia indispensabile fare fronte comune per affrontare una crisi che era già in parte presente prima della pandemia e che è esplosa con il Covid. Fare sinergia è fondamentale. Tant’è che ci faremo parte attiva per aprire un tavolo sul futuro occupazionale e il rilancio di Malpensa»

Malpensa è la sfida vera

 

«Ho apprezzato molto il fatto che il presidente Grassi abbia guardato al sistema economico varesino a 360 gradi e abbia messo al centro l’aeroporto. Ora voglio proprio vedere cosa succede, perchè ora siamo tutti allineati a sostegno dello scalo. A questo punto voglio vedere che peso avranno a Roma i nostri referenti politici nel far sì che Malpensa venga presa nella giusta considerazione. Noi non molleremo mai, ma è tempo che si agisca a Roma»

Sul fronte locale c’è stato anche un appello ai sindaci a lavorare con una visione comune

«Innanzi tutto devo dire che chi sarà eletto è bene che non butti a mare i progetti buoni già avviati ma che li porti a compimento. In secondo luogo devo dire che sono d’accordo sul fatto che è necessario ragionare come territorio , non come singolo paese o città. È chiaro che ci sono anche interessi e problemi differenti in una provincia vasta come la nostra, ma bisogna partire dai fattori comuni».

Il sistema economico varesino ha anche delle debolezze, come si possono superare secondo lei?

«Il Covid nasce da una crisi che nel tempo era stata generata da una politica industriale inesistente, con pochi investimenti e la vecchia moda delle delocalizzazioni. Quello che occorre oggi è lasciar lavorare gli imprenditori serenamente. Bisogna poter attrarre investimenti sul territorio, ma ci vogliono regole chiare e certe. E ci vuole anche attenzione alla sostenibilità, che è una strada di sviluppo fondamentale»

Qualche buona notizia c’è però: Varese è capitale dello sport che voi avete individuato anche come fattore di sviluppo economico

«Siamo soddisfatti di questo riconoscimento che ci sprona a fare ancora meglio. È vero che le Olimpiadi ci hanno dato una spinta, ma lo sport in questi anni ha fatto bene alla crescita del territorio. Noi abbiamo l’ambiente naturale perfetto e abbiamo creato una organizzazione che aiuta le società sportive. Dobbiamo lavorare sulle infrastrutture. ma il circolo virtuoso c’è e ora va rimesso in moto.