Fabio Lunghi “legge” il nuovo anno economico: «I nostri imprenditori hanno bisogno di stabilità, Draghi resti alla guida del Governo»

VareseNoi - 01/01/2022

Il presidente della Camera di Commercio di Varese rivolge un augurio agli imprenditori del nostro territorio: «Insieme sarà la parola chiave del 2022, guardiamo con coraggio alle sfide del futuro e potenziamo Malpensa. Noi saremo sempre al fianco delle imprese»

Fabio Lunghi è prima di tutto un imprenditore che conosce molto bene il territorio e il tessuto economico che lo caratterizza e da presidente della Camera di Commercio di Varese ha una prospettiva a 360 gradi della situazione che sta vivendo il Varesotto.

Lunghi non è però uomo a cui piace guardare al passato, preferisce decisamente progettare il futuro e continuare a sostenere le imprese della provincia di Varese come l’ente camerale non ha mai smesso di fare. 

Presidente Lunghi come possiamo definire il 2021?

«Il 2021 possiamo definirlo l’anno del rimbalzo dopo un 2020 di devastazione, l’anno della ripartenza, del rilancio della manifattura grazie alla scintilla del Governo Draghi, il cui arrivo a Palazzo Chigi è stato il momento cruciale dell’anno perché un esecutivo guidato da persone competenti ha dato certezze e fatto sentire in buone mani gli imprenditori, che è proprio ciò che serve alle aziende».

In questo quadro, che ruolo ha giocato la Camera di Commercio di Varese?

«Siamo stati e saremo sempre concretamente al fianco delle imprese, per stimolare gli investimenti soprattutto sulle nuove tecnologie, sull’economia circolare, sull’alternanza scuola/lavoro, sull’internazionalizzazione, sul turismo e il terziario che hanno subito i contraccolpi maggiori della crisi. L’innovazione tecnologica è un aspetto fondamentale».

Cosa ci dobbiamo aspettare dal 2022?

«Visto che la politica è già entrata in questo loop, fondamentale sarà superare lo scoglio dell’elezione del presidente della Repubblica, che mi auguro non vada oltre la fine di gennaio; altrettanto auspico che Draghi resti al suo posto. Il 2022 deve essere l’anno del consolidamento della crescita perché non possiamo sederci su allori che non ci sono. C’è bisogno di stabilità, di politiche espansive e di una politica economica europea unica».

Non si può parlare di futuro senza parlare dell’aeroporto di Malpensa e delle sue prospettive, partendo dal dato che il settore cargo continua a crescere e quello passeggeri a soffrire. 

«Malpensa è l’industria più importante del nostro territorio e sul suo futuro non ci devono più essere dubbi o ambiguità. E’ un aeroporto intercontinentale e il masterplan va approvato senza tentennamenti, superando veti e piccoli interessi di quartiere. Bisogna allargare l’area cargo, l’unica direzione da prendere non può che essere il consolidamento di Malpensa, altrimenti sarebbe una catastrofe».

Presidente Lunghi, quale augurio vuole rivolgere per l’anno nuovo agli imprenditori della provincia di Varese?

«Insieme sarà la parola chiave del 2022, il mio augurio è quello di continuare ad affrontare le nuove sfide che verranno con il coraggio che sempre contraddistingue i nostri imprenditori, mettendosi in gioco, facendo sistema, uniti, lavorando insieme e mettendo da parte le gelosie».