Fabbrica di innovazione Lombardia sempre al top

 La vocazione milanese e, più in generale, lombarda per l’innovazione ha radici molto lontane nel Rinascimento. E unisce il genio di Leonardo da Vinci al fare impresa contemporaneo. Un fare impresa «mix di creatività, tradizione scientifica e umanistica» che, per dirla con il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi, «ha creato a livello regionale un ecosistema in cui le imprese investono in ricerca e sviluppo 4,8 miliardi di euro, pari al 21% del totale italiano».

I numeri del centro studi della più grande associazione confindustriale d’Italia dicono anche che la Lombardia concentra il 32% dei brevetti e il 33% degli occupati nei settori avanzati del manifatturiero a livello nazionale; 13 università riconosciute a livello internazionale; il 27% della ricerca scientifica italiana maggiormente citata a livello globale; e oltre 15mila nuove startup ad alta intensità di conoscenza.

Per valorizzare l’ecosistema della Lombardia come fabbrica di innovazione dove si incontrano le idee, il talento e il coraggio di chi fa impresa è stato ideato “Genio e Impresa”, il progetto che Assolombarda, in collaborazione con Regione Lombardia e il Consiglio regionale, ha deciso di dedicare a Leonardo da Vinci. Con una mostra multimediale su una trentina di eccellenze imprenditoriali (dal 9 luglio a Palazzo Lombardia), una caccia al tesoro cittadina alla scoperta dei luoghi di Leonardo e dei luoghi di impresa (a settembre), e una pubblicazione internazionale, il progetto arricchisce il palinsesto di iniziative di Comune di Milano e Regione, in occasione dei 500 anni dalla scomparsa di Leonardo, celebrando con un inedito punto di vista l’archetipo dell’interazione tra il genio del Rinascimento e Ludovico il Moro.

Nel presentare l’iniziativa, alla quale hanno presenziato anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Milano Beppe Sala, Bonomi ha avuto modo di commentare i dati dell’Istat sul tasso di occupati (record storico) e disoccupati (sotto il 10%) in Italia: «Noi prendiamo il buono del dato, che è positivo. Ma per commentare il dato sul lavoro ho bisogno di vedere una serie storica perché voglio commentare dei dati stabili», ha dichiarato il numero 1 di Assolombarda. Per poi ribadire: «Il Pil in questo momento non è positivo e lo stesso dicasi per la produzione industriale. Attendiamo sei mesi quando avremo dei dati stabili e consolidati per comprendere quale sarà effettivamente l’andamento».

A preoccupare di più Assolombarda è lo spettro di una possibile procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea. «Dobbiamo assolutamente evitare che venga fatta», ha dichiarato Bonomi. Da parte sua, solo parole di elogio per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Il suo intervento mi rassicura molto perché vuol dire che c’è la volontà di evitare la procedura d’infrazione dell’UE a tutti i costi».