Export, Varese sta fuoridalla top ten dell’Italia

La Prealpina - 14/03/2017

Varese è uscita dalla “top 10” delle principali province esportatrici d’Italia. A ufficializzarlo l’Istat, che proprio ieri ha pubblicato i dati dell’export nazionale relativi al 2016. Il 2015 sarà anche stato un anno fuori dall’ordinario, resta il fatto però che l’anno appena trascorso ha segnato un deludente -9%, la seconda peggiore performance tra le prime 20 province che più contribuiscono alle esportazioni a livello nazionale.

Dati dell’istituto nazionale di statistica alla mano, dai 10 miliardi e 417 milioni di euro del 31 dicembre 2015 si è retrocessi ai 9 miliardi e 482 milioni euro di fine 2016. Come a dire che, in un solo anno, le aziende della provincia di Varese hanno perso per strada quasi un miliardo di incassi risultato delle esportazioni.

Alla luce di questi risultati, il Varesotto si è visto costretto a salutare il decimo posto ancora occupato lo scorso anno. Scavalcata dalle province di Verona e Reggio Emilia, ora Varese si trova al 12esimo posto.

Il Varesotto resta comunque al quarto posto a livello lombardo, dietro Milano (prima assoluta in Italia con un fatturato di 38 e passa miliardi di euro di esportazioni), Brescia (con quasi 15 miliardi di euro, è quarta assoluta) e Bergamo (quinta assoluta con 14 miliardi e mezzo di euro). Detto per inciso, la Lombardia rimane la principale regione esportatrice del nostro Paese: tra il 2015 (111 miliardi di euro) e il 2016 (112 miliardi di euro) le esportazioni sono aumentate dello 0,8%. Le altre regioni sono molto lontane. Per dirne una – anzi due -, il Veneto esporta per oltre 38 miliardi e l’Emilia-Romagna per 56 miliardi.

Nonostante un 2016 tutt’altro che entusiasmante, nello stesso anno le aziende varesine hanno provato a conquistarsi nuovi mercati esteri. Per esempio, nei primi nove mesi del 2016, Varese, fatturando 61 milioni di euro, ha registrato un confortante +41,5% nelle esportazioni verso il Canada. La quarta miglior performance provinciale in Lombardia dopo Milano (332 milioni e una crescita dell’11%), Brescia con 84,2 milioni e Bergamo con 68,7 milioni. Secondo quanto emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati Istat nei primi nove mesi del 2016 e 2015, i prodotti più richiesti ed esportati Oltreoceano sono i macchinari (23%) e tessili e abbigliamento (14%, +20%).

Più in generale, l’export in Canada vale per la Lombardia 709 milioni di euro nei primi nove mesi del 2016 (+0,4%) – circa un miliardo all’anno -, e rappresenta oltre un quarto del totale italiano.