Export, Varese avanti piano : +1,7%

Mentre in Lombardia il commercio estero cresce su base annuale nel secondo trimestre del 6,3% (nel primo trimestre l’aumento rispetto all’anno precedente era dell’8,6%), in provincia di Varese l’andamento delle esportazioni continua a essere più lento. A leggere il report di Unioncamere Lombardia, le aziende varesine, le cui esportazioni rappresentano l’8,5% dell’intero export regionale, sono infatti cresciute nel trimestre aprile-giugno 2017 solo dell’1,7% (1% nel trimestre precedente). Analizzando nel dettaglio la performance delle aziende varesine, la crescita dei flussi verso l’estero di mezzi di trasporto (+8%, in prevalenza aeromobili, veicoli spaziali e relativi dispositivi) e di sostanze e prodotti chimici (+11%) sospingono in territorio positivo la variazione trimestrale dell’export manifatturiero (+1,8%); purtroppo questo incremento rimane contenuto a causa dell’andamento negativo della principale categoria di prodotto esportata dalla provincia di Varese, e cioè macchinari ed apparecchi (-3%), seguita da metalli di base e prodotti in metallo (-5%) e articoli ingomma e materie plastiche (-4%). Confortante invece l’andamento delle esportazioni di computer, apparecchi elettronici ed ottici (+9%); apparecchi elettrici (+3%); legno e prodotti in legno, carta e stampa (+8%).

Più in generale, il valore delle esportazioni lombarde (il 56% rivolto verso i Paesi dell’Unione Europea) ha superato i 31 miliardi e fornisce il maggior contributo alla crescita complessiva del Belpaese, seguita da Piemonte, Lazio, Veneto, Toscana ed Emilia Romagna.

Precisato che i prodotti manifatturieri rappresentano il 98% del commercio estero made in Lombardia, a fornire un ottimo contributo allo sviluppo dell’export sono stati gli articoli farmaceutici (+46,4%), già in forte aumento lo scorso trimestre, e i prodotti alimentari (+16,6%).