Export lombardo su Battuta la Germania

La Prealpina - 27/02/2018

Anche nel terzo trimestre del 2017 l’export lombardo ha rafforzato la propria propensione alla crescita già espressa nel primo semestre e sembra aver cambiato definitivamente passo rispetto all’andamento stop and go dell’anno precedente. Di più, la Lombardia, proprio in materia di commercio verso l’estero, appare tra le regioni più performanti nel confronto nazionale e anche e soprattutto in quello europeo. Secondo un recente studio targato Assolombarda, con un incremento delle esportazioni del 7,3% nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2017 (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), la Lombardia ha avuto una crescita superiore sia al Veneto, fermo a +5,1%, che all’Emilia-Romagna (+5,8%). È vero, il Piemonte l’ha superata con un più che lusinghiero +8,9%, ma questo è avvenuto per una sorta di effetto rimbalzo dopo il segno fortemente negativo del 2016. Più che positivo il confronto con le altre locomotive d’Europa: Assolombarda ha rilevato come solo la Catalogna (+8,4%) abbia fatto meglio della Lombardia, mentre le imprese lombarde hanno incassato risultati decisamente migliori sia delle due regioni più produttive della Germania, così come della francese Auvergne-Rhône Alpes (+4,6%). Tutto da verificare il dato a fine 2017, perché se è vero che la Catalogna ha continuato una corsa a sé, dal giorno del referendum per l’indipendenza in avanti (datato primo ottobre 2017) la sua economia potrebbe aver subito una forte battuta d’arresto.

Nel periodo gennaio-settembre 2017, a trainare le esportazioni lombarde sono stati i settori farmaceutico (+31,5%), alimentare (+16,8%) e dei metalli (+8,5%). Da segnalare, inoltre, l’accelerazione tra luglio e settembre anche da parte della meccanica e dell’elettronica. I buoni risultati del 2017 dovrebbero dare una spinta anche nel riavvicinare il Pil lombardo ai valori del 2008. Più in generale, nel triennio 2014-2016 il Prodotto interno lordo regionale è cresciuto del 3,2% contro una media nazionale del 2%; ha fatto meglio solo l’Emilia-Romagna con un +3,6%.