Export di macchine utensili italiane in calo del 4,3% nel primo trimestre Crollo delle consegne in Cina e Russia

Ci eravamo abituati, nonostante la congiuntura economica nel suo complesso ancora non stabile, a un andamento positivo nel settore delle macchine utensili: secondo i dati elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-sistemi per produrre, nel secondo trimestre del 2016, l’indice degli ordini di macchine utensili, comparto molto presente sul nostro territorio, ha invece registrato un calo del 6,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, determinato dal negativo andamento dei mercati esteri. Infatti, secondo l’elaborazione Ucimu sui dati Istat relativa ai primi tre mesi del 2016, le esportazioni di macchine utensili italiane sono diminuite del 4,3%. A fronte dell’incremento delle vendite in Germania (+11,9%) e Stati Uniti (+13,6%), primi due paesi di destinazione del made in Italy di settore, si sono drasticamente ridimensionate le consegne in Cina (-20,1%) e Russia (-78%). Prosegue invece il trend positivo degli ordinativi raccolti dai costruttori italiani sul mercato domestico risultati, nel periodo considerato, in crescita del 5%. Secondo Massimo Carboniero, neo presidente di Ucimu «Sono numerose le ragioni per cui l’arretramento registrato dall’indice degli ordini del secondo trimestre dell’anno per noi costruttori non deve ritenersi preoccupante: il risultato complessivo è frutto del negativo riscontro raccolto sui mercati esteri che stanno vivendo un periodo di incertezza».