Export alta tecnologia Varese è undicesima

varese Nel settore dell’alta tecnologia il Varesotto c’è, eccome se c’è. Anche se l’export nel primo trimestre è risultato in netta flessione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La premessa – doverosa – è che la provincia di Varese sfiora il podio a livello nazionale, piazzandosi all’11esima posizione in Italia per esportazione di prodotti hi-tech, terza in Lombardia dopo Milano e Monza Brianza.

Se però il 31 marzo dell’anno scorso alla voce export si poteva annotare un fatturato superiore ai 362 milioni di euro, al 31 marzo 2017 non si era andati oltre i 258 milioni di euro. Secondo lo studio della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi siamo di fronte a una mezza debacle: quasi il 29% in meno in anno.

E il dato delle aziende del Varesotto non può che preoccupare, anche perché in netta controtendenza con quello relativo all’export lombardo, cresciuto del 13% nello stesso periodo preso in esame. Il concetto di alta tecnologia applicato alle aziende della provincia di Varese porta necessariamente all’industria aeronautica, un’eccellenza riconosciuta in ambito regionale (e anche a livello nazionale). Non è un caso se 139 milioni di euro su 258 sono riconducibili proprio al fatturato derivante dalle esportazioni di aeromobili, di veicoli spaziali e di loro dispositivi.

Il restante export riguarda, tra le altre cose, la meccanica di precisione (25 milioni), i prodotti farmaceutici di base (18 milioni), i medicinali e i preparati farmaceutici (17 milioni) e i prodotti informatici (17 milioni). Più indietro i componenti elettronici (12 milioni) e le apparecchiature per le telecomunicazioni (8 milioni).

A chi esporta invece la propria alta tecnologia Varese? Sul podio troviamo Francia (quasi 40 milioni di euro), Germania (35 milioni) e Regno Unito (28 milioni). A seguire Stati Uniti (22 milioni), Giappone (12 milioni) e Cina (6 milioni). Quanto alle importazioni, nel primo trimestre del 2017 Varese ha raggiunto quota 208 milioni. I medicinali e i preparati farmaceutici sono stati i prodotti più richiesti (47 milioni). Ampliando lo sguardo, l’alta tecnologia lombarda ha prodotto un interscambio da 9,5 miliardi di euro nei primi tre mesi dell’anno. Milano è stata prima sia per import sia per export con oltre 6 miliardi complessivi. Seguita nell’export da Monza e Brianza che è cresciuta del 70%, da Varese e Lodi, mentre nell’import da Lodi, Monza e Brianza e Pavia.

E se Milano è specializzata soprattutto nell’export di prodotti farmaceutici, Monza e Brianza è stata prima in componenti elettronici e Lodi si è piazzata subito dopo Milano per quel che riguarda le apparecchiature per le telecomunicazioni.