Ex frontaliere ai vertici del sindacato svizzero

La Provincia Varese - 13/07/2017

Un ex frontaliere varesino al massimo vertice di un sindacato svizzero: Mario Bertana è stato eletto presidente dell’Assembla nazionale dei delegati di Unia, il più grande sindacato della Confederazione Elvetica. «Occorre che il sindacato presti ancora maggiore attenzione alla realtà dei lavoratori frontalieri» le prime parole nel discorso di insediamento. Originario di Induno Olona (dove è stato presidente del Consiglio comunale e assessore della Comunità montana del Piambello), Mario Bertana ha 59 anni e da più di trenta lavora in Canton Ticino, nel settore edile, oggi direttore di un programma occupazionale temporaneo inerente l’edilizia e il genio civile alla Fondazione CurzùttSan Barnard di Bellinzona: per vent’anni è stato impiegato con lo status di frontaliere ed è questo il motivo per cui la sua elezione alla carica più prestigiosa di Unia, sindacato svizzero di cui è presidente in Ticino dal 2008 (dopo aver iniziato la carriera in Cgil), riveste un valore simbolico particolare. Soprattutto in questo momento storico in cui le tensioni da un lato all’altro del confine finiscono per abbattersi soprattutto sui frontalieri: la presenza di Mario Bertana contribuirà a «garantire un’attenzione particolare alle voci e alle ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori frontalieri» nonché a «portare al centro del dibattito a livello nazionale le tante questioni che investono direttamente o indirettamente decine di migliaia di frontalieri, che oggi purtroppo devono far fronte, oltre che alle fatiche del lavoro, alle angherie di certe forze politiche che costruiscono i loro successi elettorali speculando sulle paure della gente». n