«Errore accanirsi sui negozianti»

La polizia locale sguinzagliata per il centro a pizzicare i negozi con i saldi irregolari (perché vietati, almeno in Lombardia, nel mese che precede il Natale) non ha fatto altro che il proprio lavoro. E ha fatto rispettare le regole.

Ma quella scelta di indirizzare gli agenti verso il servizio di controllo degli esercizi commerciali piuttosto che in altre attività, ha lasciato amaro in bocca. Nella dozzina di esercenti multati, ma anche all’interno della giunta comunale. Tant’è che neppure Emanuele Antonelli, il sindaco, non ha gradito la situazione che si è venuta a creare. «Se mi avessero chiesto che cosa ne pensassi prima di intervenire – spiega – avrei detto che non era il caso di accanirsi sui commercianti. Perché le norme vanno rispettate, ma dobbiamo anche renderci conto di che cosa stiamo parlando».

Infatti, nel caso specifico, si sta parlando di attività locali che hanno partecipato al Black Friday, ovvero il venerdì nero di importazione americana, in cui i prezzi s’abbattono e la gente (solitamente) accorre. Peccato che il venerdì, stavolta, cadeva nel giorno 25 (e qualcuno l’ha prolungato anche al sabato), di fatto sforando nel mese vietato. Non a caso trentatrè commercianti bustesi avevano ovviato al problema organizzando per il Black Thursday, quindi il giovedì nero, con una proposta interessante ma che è rimasta schiacciata un po’ dal meteo e un po’ dalla non abitudine dei clienti. «Il problema – specifica allora Antonelli – è che i nostri piccoli imprenditori si sono ritrovati schiacciati da questa legge regionale assurda, perché vieta una cosa che altrove si fa e che i grossi centri commerciali invece fanno senza preoccuparsi troppo delle conseguenze. D’altronde se si spicca una sanzione da mille euro, per i negozianti è una mazzata, mentre per la grossa distribuzione è quasi solletico, come fosse un danno calcolato in nome degli incassi generati».

Ecco perché, per lui ma anche per altri assessori, il buon senso avrebbe consigliato di non intestardirsi nel dar la caccia e le contravvenzioni sui maxi-sconti. «Certo che sono arrabbiato, ma con la Regione, perché non è possibile che ci si ritrovi in questa situazione ogni anno», sentenzia allora Antonelli. «È necessario che il Pirellone si dia una svegliata e metta a posto le cose».

Insomma, anche se nessuno a Palazzo Gilardoni ha gradito la scelta, nessuno – tanto meno il sindaco – vuol però puntare il dito contro la polizia locale. Anche se, stando alle indiscrezioni, stamane il comandante Claudio Vegetti è convocato per un incontro riservato per approfondire la vicenda (questa, ma anche quella relativa alla silent disco): un faccia a faccia per dirsi in modo diretto come la si pensa sull’episodio.