Eremo chiuso, la Provincia chiede scusa

La Prealpina - 20/06/2017

È stato un fine settimana da dimenticare per l’eremo di Santa Caterina del Sasso. Un giorno e mezzo di disagi. A partire da sabato: eremo aperto ma ascensore fuoriuso, come peraltro annunciato, ma l’accesso “a mezzo servizio” ha – secondo alcuni – messo a rischio la sicurezza. E poi domenica mattina: struttura chiusa per carenza di personale (il monte straordinari della Provincia è ridotto all’osso e quindi non sarebbe stato possibile tenere i dipendenti). L’uno-due ha scatenato polemiche. Il consigliere provinciale della Lega Nord, Giuseppe Longhin, rimprovera a Villa Recalcati l’incapacità di programmazione. «Brutta sorpresa per chi sabato e domenica si è recato in visita all’Eremo di Santa Caterina». E quindi la critica, nel dettaglio: «Sabato l’Eremo era aperto ma non lo era l’ascensore, con ovvie ed evidenti difficoltà per tutti, viste le temperature, ma in particolare per chi ha difficoltà motorie, anziani e portatori di handicap» mentre «domenica mattina i turisti hanno trovato chiuso anche l’Eremo». «È stato esposto un cartello, a firma del dirigente, che spiegava chiaramente che l’ascensore sarebbe stato chiuso il 17 e il 18 e non veniva quindi garantita la gestione delle emergenze, salvo poi lasciare aperto l’Eremo. Cosa sarebbe successo se un anziano, una volta sceso all’Eremo, avesse avuto problemi a risalire?». Longhin punta poi l’indice sulla causa dello stop di domenica mattina: «Dovuta alla mancanza di personale, pagato con voucher che il governo ha cancellato il 21 aprile; perché non si è risolto il problema in questi mesi? Come risolverlo? A parte la normale programmazione che ogni amministrazione dovrebbe prevedere, si poteva utilizzare la legge Madia che prevede lo sblocco delle risorse per i rinnovi di contratti, oppure utilizzare lo scavalco che permette di utilizzare, con il consenso dei lavoratori interessati, personale assegnato da altri enti per 12 ore settimanali»

Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario provinciale del Carroccio, Matteo Bianchi, che in una nota diffusa in serata parla di «triste evento che va oltre l’ideologia politica di destra e sinistra». «In questo caso si chiama incapacità. Prima che da rappresentante politico, sono indignato come cittadino e contribuente». In Provincia, ieri pomeriggio, si è tenuta una rione sulla questione dell’Eremo. Al termine, le precisazioni e il commento del consigliere con delega al Patrimonio, Cristina Riva: «I fondi destinati agli straordinari del personale ci sono stati ridotti e a questo aggiungiamo che si è verificata una serie di eventi durante l’anno che ha comportato l’impiego di personale in servizio straordinario, andando così ad erodere subito quei fondi». In sostanza, c’è scarsità di risorse per pagare gli straordinari; la coperta (finanziaria) è corta. Cristina Riva tiene quindi a porgere le scuse «per i disagi di sabato e di domenica mattina». E annuncia che il problema verrà risolto a giorni: «Abbiamo trovato una soluzione alternativa che il presidente Gunnar Vincenzi adotterà con provvedimento ad hoc».