Eolo punta alla fibra: «Al via piano nazionale»

Finora, la fibra ottica è spesso collegata con le strade spaccate, i lavori eseguiti male e le colonne d’auto per evitare i cantieri. L’augurio è che, invece, nel breve periodo i disagi vengano cancellati dalle funzionalità della connessione internet ad alta velocità. In tal senso, ieri mattina, Eolo ha presentato a Villa Recalcati il progetto che sostanzialmente dirà addio al rame e si affiderà integralmente alla fibra. Nella sostanza, vuol dire che l’azienda varesina lancerà un progetto nazionale, partendo da Varese e Busto Arsizio, garantendo una velocità di connessione pari a 1 giga. Lo ha annunciato il presidente Luca Spada: «La nostra azienda è partita per portare internet nei piccoli Comuni, laddove non arrivavano i grandi operatori – ha affermato – e continuiamo a focalizzarci e a sviluppare i servizi su questo target. Eppure, oggi, arriviamo anche in città più grandi, con il collegamento, a breve, di 18.000 unità immobiliari a Busto Arsizio e 9.000 a Varese, soprattutto nelle aree nei pressi del centro storico, che raddoppieranno nel breve periodo per poi toccare anche Gallarate». Già, ma viaggiare a un 1 giga non è esagerato? «Tre anni fa – ha aggiunto Spada – una famiglia utilizzava 20-30 giga di banda l’anno. Oggi siamo a 120-130 giga. I consumi aumentano mediamente dell’80% l’anno. Perché? Si usano sempre più i servizi in streaming, vale a dire i giochi online, ma soprattutto la televisione: sono convinto che, fra pochi anni, molti altri grandi operatori tv passeranno integralmente su internet». Insomma, la banda “suo – nerà” sempre di più. Quello di Eolo sarà un collegamento interamente via fibra ottica e non, come ogni tanto accade, col passaggio tramite finale via rame e relativi problemi: «Insomma – ha detto Guido Garrone, direttore tecnico di Eolo – non venderemo l’olio di semi come olio di oliva. Per certificarlo, abbiamo anche il bollino verde dell’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ndr)». A proposito di olio, finora con il passaggio alla fibra, non tutto è filato liscio con i lavori di Open Fiber criticati un po’ ovunque nel Varesotto. «Finalmente – ha sottolineato il sindaco di Varese Davide Galimberti – dopo i disagi, i cittadini potranno vedere i benefici di questa tecnologia. Inoltre, apprezzo che, per questi collegamenti, non serviranno ulteriori lavori». L’investimento è stato particolarmente apprezzato dai rappresentanti del territorio: «Questa iniziativa – ha detto Riccardo Comerio, presidente dell’Unione industriali della provincia di Varese – rappresenta una sorta di Pedemontana digitale, permette alle imprese di sviluppare progetti come industria 4.0 e di mantenere il Varesotto ad alti livelli nell’high-tech come avviene già oggi». Infine Fabio Lunghi, presidente della Camera di commercio, ha elogiato l’ulteriore diminuzione «del gap infrastrutturale e il fatto che l’iniziativa sia arrivata da un’impresa nata e cresciuta sul territorio»