Energia pura e aiuti ai poveri Antonelli abbraccia Amma

- 14/11/2016

Gli adepti lo chiamano darshan, ma solo impropriamente è da intendersi per abbraccio. In sanscrito significa entrare in contatto, anche soltanto visivo, con l’immagine di una divinità. E Amma, che è il nome con cui si fa chiamare la santona indiana Mata Amritanandamayi, qualcosa di divino deve pure averlo, se è riuscita a ispirare gesti, pensieri e parole di fratellanza a mezzo mondo. Ieri, a MalpensaFiere, il primo padiglione era straboccante di fedeli, giunti anche dall’estero, per seguire la penultima tappa di un tour europeo che dal mese scorso ha portato gli abbracci di Amma a Londra come a Dublino, a Parigi come a Barcellona, e che si concluderà tra una settimana a Monaco di Baviera. Se il soggiorno è il trentesimo in Italia, la santona degli abbracci ha una frequentazione più recente con Busto: è il quinto anno che viene in città e tanto è bastato per smuovere in lei una generosità che non conosce confini, anche verso i bustocchi.

Alla scorsa primavera risale la consegna di un assegno all’ex sindaco Gigi Farioli di cinquemila euro vincolati a progetti di promozione sociale rivolti a disoccupati e lavoratori in difficoltà. Anche altrove Amma ha devoluto fondi, come nel caso degli alluvionati in Louisiana o «per risolvere il problema dei rifugiati». In fondo, come è stato detto ieri dal palco di Malpensa Fiere, le povertà sono di due tipi: «Quella inerente il cibo e i denari è la prima. Poi c’è la povertà d’amore, rimossa la quale anche la prima sparisce», assicurano. Ad arricchire d’amore il prossimo ci prova sempre la santona, attesa oggi al rituale del Devi Bhava, quando uscirà vestita di un sari colorato a sorpresa, e accolta ieri tra ali di applausi. Dopo avere ricevuto gli omaggi dei suoi, è toccato al sindaco Emanuele Antonelli, che ha incoronato Amma con una ghirlanda di fiori: un gesto apprezzato dalla santona, che ha voluto ricompensare il primo cittadino con uno dei suoi formidabili abbracci. A sentire membri dello staff, il primo abbraccio conterrebbe qualcosa di rivelatorio: «Energia pura», assicurano, aggiungendo che il paragone con il più noto Sai Baba non è improprio, benché di energia femminile si tratti. Il sindaco ha lasciato trapelare nel suo discorso, pronunciato con mezza giunta in prima fila ad ascoltarlo, un’ispirazione non dissimile a quella descritta dall’entourage della santa: «Il tuo è un gesto semplice e consolatorio, che supera ogni steccato ideologico e idiosincratico. Sono certo mi infonderà l’energia per abbracciare a mia volta tutti indistintamente», ha affermato Antonelli rivolto ad Amma, ringraziandola per l’assegno staccato in primavera.