Enac: Linate da ridimensionare No da Milano, Sea diplomatica

La Prealpina - 14/09/2022

e indiscrezioni sul piano aeroporti dell’Enac, che ipotizzano un forte ridimensionamento internazionale di Linate in favore di Malpensa, sono state musica per le orecchie della politica, delle istituzioni e dei rappresentanti dell’economia del Varesotto. Visto da Linate, meglio da Milano, invece, il piano che assegna proprio a Malpensa il massimo rango di “hub istituzionale”, e lo nega a Linate, ha messo tutti di cattivissimo umore. Per farla breve, Enac ha fatto capire di non apprezzare che i passeggeri possano iniziare voli intercontinentali dalle piste dell’aeroporto Forlanini. Il Piano di Enac prevede che questi viaggi, comodi per i passeggeri, siano largamente riservati allo scalo della brughiera. Facciamo un esempio: un passeggero che vorrà volare su New York imbarcandosi da Linate con tappa a Francoforte, Parigi o Amsterdam dovrà obbligatoriamente ritirare il bagaglio nella metropoli europea, per poi caricarlo stavolta sul volo verso gli Stati Uniti. In altre parole, a Linate non ci saranno più rotte intercontinentali dirette senza restrizioni al check-in, che dovrebbero diventare esclusivo appannaggio di Malpensa.

«Con Enac stiamo discutendo, però è chiaro che il destino di Linate sembra tracciato: tuttavia, sui voli internazionali non intercontinentali è indispensabile che Linate rimanga assolutamente a pieno regime», ha ribadito non più tardi di lunedì il sindaco di Milano Giuseppe Sala. «Ho visto i dati di luglio e di agosto. C’è stata una ripresa del traffico aereo incredibile. La speranza è che, se la città continuerà a crescere e il territorio continuerà a crescere, ci sarà bisogno sia di Linate sia di Malpensa a pieno regime». Nell’eterno contenzioso tra i pro-Malpensa e pro-Linate Sea, gestore di entrambi gli scali, non prende ovviamente posizione. Però anche l’amministratore delegato Armando Brunini concorda con Sala sul fatto che l’estate dei due scali è andata molto al di sopra delle aspettative: «Abbiamo recuperato e nel mese di agosto abbiamo fatto il 90% del pre-Covid. Abbiamo un traffico intercontinentale che recupera più lentamente, con parti del mondo che sono ancora parzialmente chiuse, per esempio la Cina. Anche settembre sta andando bene: questo vale sia per Malpensa sia per Linate, anche se Linate recupera un po’ di più perché ha un traffico prevalentemente domestico ed europeo».

Sono tante le ragioni per le quali i milanesi (1 milione e 300 mila persone degli oltre 3 milioni e mezzo della città metropolitana) prediligono Linate. Non da ultimo la vicinanza. C’è però da dire che il nuovo ridimensionamento in vista di Linate fa a pugni con le politiche di grandi investimenti effettuati da Sea e dal Comune di Milano che hanno sborsato non più tardi del 2019 all’incirca 27 milioni di euro per rifare ex novo pista ed aeroporto (ricordate il trasferimento di tutto il traffico di Linate a Malpensa di tre anni fa?). Senza dimenticare i due miliardi di di euro di soldi pubblici per realizzare la cosiddetta linea blu, la M4, che collegherà la rete metropolitana cittadina proprio con lo scalo di Linate.

Due euro diventano 13

Per chi risiede nel Varesotto non ci sono dubbi. L’aeroporto è Malpensa. Per un milanese invece no, c’è solo Linate. Lo scalo Forlanini è l’unico e solo scalo. Il city airport, come lo chiamano gli amanti dell’inglese a tutti i costi. Un aeroporto raggiungibile con una corsa di meno di mezzora da piazza San Babila, in pieno centro cittadino, alla modica cifra di 2 euro. Tanto costa il bus della linea 73. E ora sta per diventare realtà il sogno di raggiungere Linate anche con la metropolitana. Un’infrastruttura considerata chiave per la futura mobilità cittadina e che è pronta a entrare in funzione a ottobre 2022 con le prime sei fermate da Linate a Piazzale Dateo: tecnicamente sono già concluse e collaudate, si attende solo il via libera del Ministero dei Trasporti. «I lavori sono ultimati, ma c’è una commissione che fa riferimento al ministero alle Infrastrutture che deve fare delle verifiche tecniche per autorizzare l’apertura. Appena concluse le verifiche, apriamo», ha promesso il sindaco Sala. Tra l’altro, in piazzale Dateo transita il passante ferroviario, inclusa la linea che da Varese va a Treviglio. Come a dire che, in linea di principio, anche un varesino potrebbe raggiungere su rotaia (treno più metrò) l’aeroporto di Linate. Si parlava di comodità per raggiungere Linate. Ma per chi vive nella metropoli anche il discorso economico ha il suo peso. Tralasciando l’opzione auto, per coprire i 40 minuti che separano Cadorna al Terminal 1 il Malpensa Express costa 13 euro a tratta. Andata e ritorno sono 26 euro contro i 4 euro di bus e, prossimamente, metrò. Difficile convincere i milanesi a spostarsi armi e bagagli su Malpensa.