Elicotteri, si lavora a nuovi decolli

La Prealpina - 02/05/2017

La divisione elicotteri di Leonardo soffre, ma ha le carte in regola per tornare a volare alto non appena il mercato dia segni di ripresa solida. E’ il quadro che è stato tracciato ieri dai vertici dell’azienda che hanno incontrato a Gallarate i rappresentanti sindacali. A fine 2016, in più occasioni, gli stessi sindacalisti – non senza preoccupazione – avevano sottolineato come questo avrebbe dovuto essere l’anno decisivo. Come dire, un ultimo passaggio per poi riprendersi. «Ora siamo cautamente ottimisti – commenta Graziano Resteghini della Fim Cisl dei Laghi – . Lo siamo in virtù del fatto che l’azienda ha garantito investimenti importanti, in crescita del 20% rispetto allo scorso anno, e soprattutto perchè si continua a lavorare per essere costantemente in grado di rispondere alle esigenze del mercato. E infatti, pur in una situazione di contrazione degli ordini che ha colpito anche gli altri competitors, la quota di mercato di Leonardo Divisione Elicotteri è cresciuta dell’1%». Ciò non significa abbassare la guardia. Anzi. In cantiere c’è la piattaforma per il nuovo elicottero militare sostenuta dal governo e il programma di sviluppo del convertiplano che dovrebbe ottenere le certificazioni di Stati Uniti e Europa entro la fine del 2018. Ma non basta. Bisogna vendere elicotteri e saperlo fare in tutto il mondo.

«E’ chiaro che la crisi dell’oil&gas ha pesato moltissimo su questo fronte – dice ancora Resteghini – ma ci hanno assicurato che sono al lavoro per una riorganizzazione e rivitalizzazione del commerciale. Il futuro passa anche da lì». In ogni caso, sul fronte del personale non si prevedono crisi all’orizzonte. Confermato anche il premio di risultato variabile, in base alle perfomance di stabilimento e alle diverse funzioni, tra i 4000 e i 5200 euro.