Elicotteri oltre i confini Ora la ripresa decolla

La Prealpina - 18/09/2017

Una delle novità della Fiera 2017 è il salto di qualità di alcuni dibattiti, che hanno proiettato la manifestazione ben oltre i prodotti locali degli stand ma, come capitato ieri sera, su palcoscenici internazionali. Basti citare i relatori dell’incontro di ieri quando, sul tema “La ripresa: un’occasione da prendere al volo”, si sono confrontati Daniele Romiti, amministratore delegato della divisione elicotteri di Leonardo (ex Agusta-Westland), il deputato Daniele Marantelli e Ivana Perusin, assessore comunale alle Attività produttive e dirigente di Whirlpool.

Grazie alle domande del giornalista della Prealpina Gianfranco Giuliani, gli ospiti hanno rivolto lo sguardo soprattutto al futuro. Come nel caso di Leonardo, dove si va ben oltre la produzione di elicotteri: «Nell’ultimo anno -ha detto Romiti- abbiamo sviluppato enormemente la formazione di piloti ed equipaggi delle eli-ambulanze, che in Italia hanno ormai 80 mezzi a disposizione e nella sola Lombardia ben 220 piazzole per atterrare. In tutto, il nostro comparto formativo di Sesto Calende addestra 9.000 piloti l’anno, provenienti da tutto il mondo. Chiaramente il principale business rimane quello degli elicotteri, che ci vede presenti in 84 Paesi con 4.300 mezzi, mentre sul fronte dell’innovazione è a buon punto la sofisticazione del convertiplano: siamo i primi al mondo a sviluppare un mezzo in grado di atterrare in verticale, come un elicottero, e di essere veloce come un aereo».

Merito anche di investimenti pubblici pesantissimi che, come ha ricordato recentemente il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, si rivolgerà sempre più alle eccellenze e meno ai cosiddetti finanziamenti a pioggia: «Affinché anche le piccole e medie imprese possano prosperare -ha sottolineato Marantelli- serve la robustezza dei grandi player internazionali, come Leonardo. Ecco perché abbiamo sostenuto con quasi 500 milioni di euro la ricerca attorno al nuovo elicottero che, nel 2020, andrà a sostituire lo storico AW129-Mangusta. Se solo il nostro territorio esporta in un anno 9,5 miliardi, vuol dire che le istituzioni devono necessariamente investire nei nuovi prodotti che possono competere all’estero, grazie alla loro innovazione. Le magliette le possono produrre anche in Turchia o Cina, gli elicotteri no».

Uno sguardo all’estero per un valore aggiunto che è anche del territorio: «In Italia -ha detto Ivana Perusin- Whirlpool ha deciso di inviare ogni anno decine di dirigenti americani per la formazione perché, mentre negli Stati Uniti il mercato è molto standardizzato, in Europa ci sono grandi differenze da nazione a nazione. Qui, insomma, si impara a lavorare meglio. E in Italia ancor di più: qui ci si forma a risolvere velocemente i problemi, dove noi siamo maestri. Insomma, ci sono qualità enormi che ci riconoscono ovunque. Bisogna valorizzarle sempre di più».