Effetto Expo sul turismo, sfondata quota 2 milioni

Altra Testata - 16/03/2016

IT.GEONEWS.IT

La provincia di Varese non è soltanto terreno fertile per l’industria, ma dimostra di avere anche un’importante vocazione turistica, esaltata dall’Esposizione Universale di Milano del 2015. Nell’anno di Expo, le presenze turistiche nel nostro territorio hanno superato quota due milioni, registrando un boom di visitatori provenienti soprattutto dai Paesi asiatici, Cina in particolare.

Tra maggio e ottobre

Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Varese, il turismo varesino ha superato ampiamente l’obiettivo dei due milioni di turisti che si era prefissato, arrivando a toccare, nell’anno dell’esposizione universale di Milano, quota due milioni 187 mila e 47 visitatori. Una performance notevole sulla quale ha indubbiamente inciso Expo; secondo la Provincia di Varese, nel periodo tra maggio e ottobre 2015, il nostro territorio ha visto un incremento di 139mila 889 presenze turistiche, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tradotto in percentuale, significa un incremento del 16.8%, il doppio rispetto a territori limitrofi con analoghe caratteristiche come Como, che ha visto fermarsi l’effetto Expo a + 8.1%. Nei sei mesi dell’esposizione universale, i giorni di soggiorno in provincia di Varese hanno raggiunto quota 1 milione 349mila 924, un valore cui nel 2007 si era giunti ma considerando l’intero anno.

Quantitativi e qualitativi

«Varese è sempre più attrattiva – afferma il presidente della Camera di Commercio Renato Scapolan – L’anno di Expo ci ha fornito un riscontro molto positivo; abbiamo lavorato in sinergia con gli operatori economici e le associazioni di categoria, per offrire servizi sempre più adeguati e penso ad esempio alla positiva esperienza dei club di prodotto turistico. Si tratta ora di capitalizzare al meglio questo patrimonio, per vincere come sistema Varese le sfide che il mercato, di giorno in giorno, ci propone». Soddisfatti anche gli albergatori varesini. «Abbiamo visto come, di fronte a un evento eccezionale, l’intero comparto ricettivo abbia saputo rispondere in modo adeguato – sottolinea Guido Brovelli, presidente di Federalberghi Varese – questo in termini sia quantitativi che di qualità del servizio; ci si auspica che i risultati del 2015 siano un buon trampolino di lancio verso nuovi obiettivi».

Dare continuità

La sfida che inizia quest’anno è quella di dare continuità a questo exploit del turismo varesino figlio di Expo. I turisti asiatici hanno dimostrato di apprezzare particolarmente la provincia di Varese; i cinesi sono aumentati di 22 mila 975 unità, i giapponesi di 3 mila 342 unità e i coreani del sud di 1.219. Nel 2015, i posti letto a disposizione sul nostro territorio sono passati da 23.989 a 24.823; i bed & breakfast sono saliti da 205 a 225, con oltre mille posti letto. Nel periodo di Expo, gli alberghi varesini hanno registrato un incremento della redditività media delle camere pari al 52%; dati in linea con gli alberghi di Milano e di poco inferiore a quelli di Monza. L’incremento del tasso di occupazione delle camere a Varese è stato del 24.7%, superiore a quello dell’area milanese e allineato a quello di Monza. I prezzi a Varese si sono fermati a una media di 69 euro per camera venduta; nello scorso mese di ottobre, molti alberghi della provincia hanno registrato il “tutto esaurito”. Restano da considerare due elementi; il ruolo di Malpensa dove i passeggeri transitati durante il periodo Expo sono aumentati del 6.2% e l’indagine Travel Expo secondo cui il 31% dei visitatori dell’esposizione universale vuole tornare in Lombardia nel 2016. Dati che fanno aumentare l’ottimismo degli imprenditori turistici varesini.